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La Nato alza le difese a est

· Ma Ban Ki-moon esclude una soluzione militare al conflitto in Ucraina e invita le parti al dialogo ·

Madre e figlia in un rifugio antiaereo a Donetsk (LaPresse/Ap)

Mentre l’Unione europea si chiede come rispondere sul terreno economico a Mosca, con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ormai vede le sanzioni come un male minore rispetto all’atteggiamento russo nel conflitto in Ucraina, la Nato alza le difese a est.

Il vertice dei leader dell’Alleanza atlantica, che giovedì e venerdì prossimo si incontreranno in Galles per quello che il segretario generale Anders Fogh Rasmussen definisce «un summit cruciale nella storia della Nato», darà il via libera al cosiddetto Rap (Readiness Action Plan, «piano di intervento rapido») che riscrive le regole di risposta della Nato: una cura dimagrante delle linee di comando, con più esercitazioni, più integrazione, più preparazione di scenari, più prontezza di reazione. E il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha affermato ieri che «non c’è una soluzione militare» alla crisi ucraina e ha messo in guardia l’Occidente contro i pericoli di una escalation militare.

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24 febbraio 2020

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