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È morto Philip Potter

· Fu segretario generale del Wcc dal 1972 al 1984 ·

«Era sempre pronto ad aprire dibattiti, a offrire il Wcc come spazio aperto di riflessione e azione ecumenica. Prima da giovane delegato a convegni e assemblee, poi da membro dello staff, infine come segretario generale, fu sempre testimone credibile della visione del regno di Dio e dei valori autentici della giustizia, della pace e della gioia nello Spirito Santo». Così il reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale del World Council of Churches (Wcc), ricorda Philip Potter, leader metodista, alla guida del Consiglio ecumenico delle Chiese dal 1972 al 1984, morto ieri a Lubecca, in Germania, all’età di 93 anni. 

Nato a Roseau, capitale della Dominica, nel 1921, Potter iniziò il suo impegno ecumenico come membro del movimento studentesco cristiano dei Caraibi e fu portavoce dei giovani alle assemblee del Wcc ad Amsterdam nel 1948 e a Evanston nel 1954, l’anno in cui si trasferì a Ginevra per lavorare direttamente nell’organizzazione. Figlio di una protestante e di un cattolico, pose l’unità fondamentale del cristianesimo al primo posto. Fra i successi ottenuti durante il mandato di segretario generale, vengono sottolineati il documento di convergenza su «Battesimo, eucaristia e ministero», pubblicato dalla Commissione Fede e Costituzione nel 1982, il proseguimento di una coraggiosa campagna contro l’apartheid in Sudafrica e altre forme di razzismo nel mondo, un vigoroso dibattito sulla natura della missione post-coloniale cristiana, la testimonianza di pace in mezzo alle tensioni Est-Ovest e alla minaccia di distruzione nucleare, così come l’esplorazione di nuove forme di spiritualità, preghiera comune ed espressione musicale nelle diverse tradizioni ecclesiali. Il 12 giugno 1984 Philip Potter accolse Giovanni Paolo ii in visita al Consiglio ecumenico delle Chiese durante il suo viaggio pastorale in Svizzera. Nei loro discorsi, fra l’altro, ricordarono la visita al Wcc compiuta da Paolo vi il 10 giugno 1969, quattro anni dopo l’entrata in attività del gruppo misto di lavoro tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese. A Potter Papa Montini si rivolse il 6 agosto 1973, con una lettera nella quale si congratulava per il venticinquesimo anniversario di fondazione del World Council of Churches.

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