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La morte del cardinale Paul Shan Kuo-hsi

· Vescovo emerito di Kaohsiung, è stato un protagonista del dialogo tra le religioni a Taiwan ·

Mercoledì 22 agosto, nel pomeriggio, è morto il cardinale gesuita cinese Paul Shan Kuo-hsi, vescovo emerito di Kaohsiung a Taiwan. Nato il 3 dicembre 1923 a Puyang, Cina, nella diocesi di Daming [Taming], il 18 marzo 1955 aveva ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Nominato vescovo di Hwalien il 15 novembre 1979, era stato consacrato il 14 febbraio 1980. Quindi, il 4 marzo 1991, era divenuto vescovo di Kaohsiung. Nel concistoro del 21 febbraio 1998 Giovanni Paolo ii lo aveva creato e pubblicato cardinale del titolo di San Crisogono. Il 5 gennaio 2006 aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi. Le esequie saranno celebrate il 1° settembre presso la St. Dominic’s High School, in Kaohsiung.

L’ultimo atto della vita del cardinale Shan Kuo-hsi è stata, poche ore prima di morire, la celebrazione della messa nella festa liturgica della Beata Vergine Maria Regina, nell’ospedale dov’era ricoverato in gravi condizioni. Poco dopo è morto al canto della Sale Regina, intonato con il nunzio apostolico, l’arcivescovo di Taipei e alcuni collaboratori.

Il compianto porporato ha vissuto tutta la sua missione a Taiwan nella consapevolezza di guidare «una piccola realtà» che è però «una porta per la grande Asia», «un ponte» per l'evangelizzazione, l’unità e la riconciliazione. Ha saputo rispondere ai grandi cambiamenti sociali di Taiwan con una pastorale attenta ai bisogni della persona. In questa prospettiva ha lavorato perché il laicato cattolico assumesse un ruolo sempre più consapevole e incisivo. Era stato colpito da un tumore nel 2006.

Profondo dolore per la morte del cardinale è stato espresso da Benedetto XVI in un telegramma inviato  a monsignor Peter Liu Cheng-chung, arcivescovo-vescovo di Kaohsiung. Ricordando con gratitudine il devoto servizio reso a Kaohsiung e il ministero svolto come Vescovo di Hwalien e come presidente della Conferenza Episcopale Regionale Cinese, il Papa si unisce alla preghiera di tutta la Chiesa in Taiwan, affidando l'anima sacerdotale del cardinale «allfinfinita misericordia di Dio, nostro Padre amorevole».

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