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La morte del cardinale Coppa

· Nunzio apostolico a Praga, aveva sostenuto la rinascita della Chiesa dopo la persecuzione ·

All’età di novant’anni è morto il cardinale piemontese Giovanni Coppa, diacono di San Lino, già delegato per le rappresentanze pontificie e poi nunzio apostolico a Praga dal 1990 al 2001. 

L’anziano porporato è spirato alle 19 di lunedì 16 maggio, nella clinica romana Villa Luisa, dov’era stato ricoverato da alcuni giorni a seguito di un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Nato il 9 novembre 1925 ad Alba, il 2 gennaio 1949 aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Eletto il 1° dicembre 1979 alla Chiesa titolare di Serta, con titolo personale di arcivescovo, e nominato delegato per le rappresentanze pontificie, aveva ricevuto l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1980. Il 29 giugno 1990 era stato nominato nunzio apostolico in Cecoslovacchia. Il 20 maggio 2001 era divenuto canonico della basilica Vaticana. Nel concistoro del 24 novembre 2007 Benedetto xvi lo aveva creato e pubblicato cardinale diacono di San Lino.

Testimone del concilio Vaticano ii, cultore appassionato di sant’Ambrogio, Giovanni Coppa è stato, come nunzio apostolico, un osservatore privilegiato dei cambiamenti avvenuti nel cuore dell’Europa in seguito alla caduta del muro di Berlino.

Al termine del servizio diplomatico, nel 2001, era giunta la nomina a canonico della basilica Vaticana. Il 29 ottobre di quell’anno era divenuto anche consultore della Segreteria di Stato. Inoltre, dal 3 aprile 2002 al 9 dicembre 2005, era stato membro della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel 2007 Benedetto xvi lo aveva creato cardinale diacono di San Lino.

Autore di numerose e importanti pubblicazioni, in particolare sul concilio Vaticano ii e su sant’Ambrogio, aveva collaborato assiduamente alle pagine del quotidiano della Santa Sede, al quale si sentiva particolarmente legato: tra l’altro, era stato lui a celebrare i funerali del direttore Raimondo Manzini il 16 gennaio 1988.

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