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La morte del cardinale brasiliano
Serafim Fernandes de Araújo

· L’arcivescovo emerito di Belo Horizonte aveva novantacinque anni ·

Il cardinale Serafim Fernandes de Araújo, arcivescovo emerito di Belo Horizonte, è morto in Brasile martedì 8 ottobre all’età di novantacinque anni. Era infatti nato il 13 agosto 1924 a Minas Novas, nella diocesi di Araçuaí, Stato di Minas Gerais, e il 12 marzo 1949 aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Il 19 gennaio 1959 era stato eletto alla Chiesa titolare di Verinopoli e nominato vescovo ausiliare di Belo Horizonte e il 7 maggio dello stesso anno era stato ordinato vescovo. Il 22 novembre 1982 era stato promosso arcivescovo coadiutore di Belo Horizonte e il 5 febbraio 1986 era succeduto per coadiuzione. Nel concistoro del 21 febbraio 1998 da Giovanni Paolo II era stato creato cardinale del titolo di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Il 28 gennaio 2004 aveva rinunciato al governo pastorale dell’arcidiocesi di Belo Horizonte. Le esequie saranno celebrate nel pomeriggio di giovedì 10 ottobre presso il santuario di Nossa Senhora da Boa Viagem a Belo Horizonte.

L’insegnamento e le comunicazioni sociali nella Chiesa sono stati i due principali campi di azione del cardinale Serafim Fernandes de Araújo, che, tra il 1962 e il 1965 aveva partecipato anche ai lavori del concilio Vaticano II. Fin dall’inizio del suo ministero sacerdotale si è «profondamente identificato con l’opera educativa». Nel 1960, mentre era vescovo ausiliare di Belo Horizonte, è stato nominato anche rettore dell’Ateneo cattolico di Minas Gerais, ora Pontificia Università, della cui facoltà di diritto era già professore e di cui era stato anche fondatore. Era rimasto rettore per ventuno anni, fino al 1981, lasciando la struttura accademica con 23 corsi e 15 mila studenti. Aveva comunque proseguito la sua esperienza internazionale di educatore, partecipando a incontri in tutto il mondo. In Brasile aveva creato legami tra realtà universitaria e mondo del lavoro per favorire nuove possibilità di occupazione, sostenendo tanti allievi poveri attraverso l’istituzione di borse di studio.

Il suo nome resta legato, in particolare, al progetto pastorale «Construir a Esperança» del 1990 per dare nuovo slancio all’evangelizzazione a Belo Horizonte e all’organizzazione del quinto Congresso missionario latinoamericano nel 1995.

Primo dei sedici figli di José Fernandes de Araújo e Gabriela Leite Araújo, aveva iniziato la formazione nel 1932 nella scuola Coronel Jonas Câmara della città di Itamarandiba e nel 1937 l’aveva proseguita nel seminario di Diamantina. Qui aveva anche studiato filosofia fino al 1944.

Tra il 1945 e il 1951 aveva studiato teologia e diritto canonico a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana. Il 12 marzo 1949 era stato ordinato presbitero nella basilica di San Giovanni in Laterano, dall’arcivescovo vicegerente Luigi Traglia.

Ritornato in Brasile nel 1951, aveva iniziato l’attività come parroco a Gouveia fino al 1957 e poi a Curvelo dal 1957 al 1959. Nel 1956-1957 aveva unito il ministero di parroco a Gouveia con quello di cappellano militare del terzo battaglione di polizia militare, a Diamantina. La vicinanza di queste due città gli permise di diventare anche, nel 1956, docente di diritto canonico nel seminario provinciale di quest’ultima, direttore di catechesi nell’arcidiocesi e professore di insegnamento religioso nella Escola Normal. Al contempo a Curvelo insegnava nella scuola «Padre Curvelo», nell’Istituto Santo Antônio e nella Escola Normal.

Nel pieno di questo lavoro di insegnante, a neppure trentanove anni, il 19 gennaio 1959, era stato nominato vescovo ausiliare di Belo Horizonte. Aveva ricevuto l’ordinazione episcopale a Diamantina il 7 maggio 1959 dall’arcivescovo Jose Newton de Almeida Baptista. «Seraphim iuxta eum» il motto episcopale da lui scelto.

Il 22 novembre 1982 era stato promosso arcivescovo coadiutore di Belo Horizonte, con diritto a succedere a monsignor Resende Costa, che di fatto sostituì a partire dal 5 febbraio 1986. Si era riproposto di ristrutturare su basi più consistenti e dinamiche i mezzi di comunicazione sociale cattolici, rielaborando a Belo Horizonte la programmazione e modernizzando le installazioni e gli impianti tecnici delle «Rádios América e Cultura», dando nuovo impulso al «Jornal de Opinião», che sostituì il settimanale «Lar Católico». Era stato anche scelto come responsabile del settore di comunicazione sociale della Conferenza episcopale e indicato per integrare, per diversi anni, il dipartimento di comunicazione sociale del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). Per anni aveva animato una trasmissione giornaliera, A Palavra de Deus, trasmessa da Rádio América di Belo Horizonte, intervenendo anche a un altro programma domenicale in tre diversi canali televisivi della capitale di Minas Gerais («Bandeirantes», «Globo» e «Minas»).

Da vescovo aveva partecipato al concilio Vaticano II (1962-1965), alle Conferenze generali dell’episcopato latinoamericano svoltesi a Puebla nel 1979 (III) e a Santo Domingo nel 1992 (iv), essendo stato, per scelta personale di Papa Wojtyła, co-presidente di quest’ultima, insieme ai cardinali Angelo Sodano, Segretario di Stato, e Nicolás de Jesús López Rodríguez, arcivescovo di Santo Domingo e allora presidente del Celam.

Nel 1989 era stato nominato membro della Pontificia Commissione per l’America Latina. Decisiva era stata la sua partecipazione alla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, della quale è stato vice presidente nel periodo 1991-1995, dopo aver presieduto, per diversi periodi, quella Regionale Est ii. Nel 1995 aveva organizzato a Belo Horizonte il quinto Congresso missionario latinoamericano. Nel frattempo, dal 15 agosto 1990, aveva proposto alla sua Chiesa locale «un concentrato ed enorme sforzo di evangelizzazione», invitandola a diventare missionaria, partecipativa e misericordiosa, attraverso il progetto pastorale Construir a Esperança che si è trasformato in modello pastorale per diverse diocesi brasiliane, con l’approvazione e il suggello della Conferenza episcopale. Momento culminante del progetto è stata la realizzazione della prima assemblea del popolo di Dio il 12 ottobre 1996.

Nel 1997 era stato delegato all’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l’America. Era intervenuto il 19 novembre, alla quinta congregazione generale, sul tema: «La situazione del cattolicesimo in Brasile e le sfide della nuova evangelizzazione». Cinque le proposte da lui presentate: fare in modo che i cattolici praticanti diventino veramente evangelizzatori; curare meglio la formazione del clero e del laicato; valorizzare la religiosità popolare; decentralizzare l’azione pastorale; rafforzare la presenza pubblica della Chiesa anche attraverso i media.

In campo sociale, aveva animato l’associazione Nossa Senhora da Conceição adoperandosi per offrire aiuto ai bambini di strada, nella pastorale per l’infanzia e i gruppi emarginati e dedicandosi soprattutto a offrire appoggio spirituale e materiale ai malati terminali privi di assistenza.

Nel Concistoro del 21 febbraio 1998 da Giovanni Paolo II era stato creato cardinale, del titolo di San Luigi Maria Grignion de Montfort; nella Curia romana aveva fatto parte dei Pontifici Consigli per le comunicazioni sociali (1990-1995) e della giustizia e della pace (1998-2004). Il 28 gennaio 2004 aveva rinunciato al governo pastorale dell’arcidiocesi di Belo Horizonte

Aveva ricevuto il titolo di commendatore dell’ordine nazionale del merito educativo, con la Grande medaglia dell’Inconfidência e con la Medaglia Santos Dumont. Aveva inoltre ottenuto varie lauree ad honorem. Avendo concentrato la maggior parte delle sue attività a Minas Gerais, aveva ricevuto anche il titolo di cittadino onorario di Pedro Leopoldo, Curvelo, Itabira, Luz, Nova Lima, Belo Horizonte, Contagem, Itamarandiba, Diamantina, Bom Despacho e Caeté.

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