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La messa del maratoneta in piazza del Popolo

Roma, Milano, Vienna e Rotterdam: sabato 6 aprile quattro grandi città europee si sono unite con la celebrazione della messa per gli atleti, alla vigilia della maratona che si è corsa la domenica mattina. L’iniziativa si deve ad Athletica Vaticana, la prima associazione sportiva costituita in Vaticano, che ha tra i suoi obiettivi proprio l’impegno a vivere spiritualità, solidarietà e cultura tra gli sportivi. Athletica Vaticana promuove la messa del maratoneta, a novembre, anche a Firenze ed è “gemellata” con Valencia e con la storica celebrazione che si tiene nella cattedrale di San Patrizio a New York.

In particolare, a Roma la messa per gli atleti è stata celebrata nella basilica di Santa Maria in Montesanto, a piazza del Popolo. A presiederla è stato monsignor Melchor Sánchez de Toca, presidente della rappresentativa podistica della Santa Sede e sotto-segretario del Pontificio consiglio della cultura. Hanno concelebrato quattordici sacerdoti, tutti maratoneti. All’inizio della messa, la campionessa paralimpica Oxana Corso ha letto le parole di Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale dello sport, indetta dall’Onu. Letture e intenzioni della preghiera dei fedeli sono state proclamate da atleti — olimpionici e amatori — in rappresentanza di diverse squadre, proprio per testimoniare un segno di fraternità che va ben oltre il fatto agonistico.

Al termine della messa è stata recitata la Preghiera del maratoneta, preparata da Athletica Vaticana e tradotta in 37 lingue, ed è stata impartita la benedizione agli atleti. Dopo la celebrazione, tutti in piazza del Popolo per un flashmob per la Giornata dello sport: rilanciando la campagna #WhiteCard gli atleti hanno levato in alto un cartellino bianco per testimoniare l’impegno per uno sport pulito e solidale.

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