Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La mano di Wall Street nei conti di Atene

Le indagini sui conti pubblici greci si allargano fino a coinvolgere agenti del tutto insospettabili. Secondo le indiscrezioni riportate alcuni giorni fa dal «New York Times», due grandi banche d'affari americane, Goldman Sachs e JP Morgan Chase, avrebbero aiutato il Governo ellenico a falsificare i propri bilanci, mascherando così l'entità del debito. Ora Bruxelles vuole vederci chiaro e ha inviato ieri una lettera all'Esecutivo Papandreou per ottenere spiegazioni.

«Aspettiamo le informazioni richieste entro fine febbraio», ha dichiarato il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. «Poi — ha aggiunto — daremo la nostra valutazione sui fatti». Secondo quanto riferito dal portavoce del commissario, «Eurostat non è al corrente delle transazioni» attraverso cui le banche d’affari statunitensi avrebbero aiutato la Grecia a truccare il proprio bilancio ricorrendo a complesse operazioni finaziarie. «Tali operazioni — ha spiegato il portavoce — in genere sono considerate legittime per quel che riguarda gli effetti che hanno sui conti pubblici e compiute attraverso accordi legali». Dunque, si tratterebbe di operazioni legittime per Eurostat, a patto che «siano fondate sui valori di mercato». Ed è questo che dovrà essere appurato.

Secondo il «New York Times», i banchieri avrebbero promesso alla Grecia e ad altri Paesi della zona euro prestiti di denaro al di sopra delle proprie possibilità di copertura e attraverso meccanismi swap che nei bilanci non risultano come prestiti. Atene avrebbe così finanziato con questi strumenti il deficit di alcuni settori fondamentali, come quello della sanità pubblica, impegnando i futuri introiti delle tasse aeroportuali o dei pedaggi autostradali.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE