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La mamma
che sostituì i gesuiti

· Gli esercizi di María Antonia de Paz y Figueroa ·

Il 27 agosto prossimo, a Santiago del Estero, verrà beatificata la serva di Dio argentina María Antonia de Paz y Figueroa (1730-1799) che da religiosa scelse per sé il nome di María Antonia de San José. La sua figura è tratteggiata in un articolo della Civiltà Cattolica.

uis Quiroz, «La missione  di María Antonia (Mama Antula)», parrocchia di San Giovanni Maria Vianney  a Buenos Aires

Possiamo dire che l’immagine di María Antonia passata alla storia è quella di un personaggio singolare. Come episodio aneddotico si ricorda che, dopo l’espulsione dei gesuiti, avvenuta nel 1767, María Antonia si dedicò a diffondere gli esercizi spirituali; ne organizzò sessioni molto affollate, e alle quali si verificarono miracoli di moltiplicazione di pani per coloro che svolgevano gli esercizi e per i poveri.

È meno risaputo il fatto che le sue lettere e i suoi scritti — soprattutto il fascicolo El estandarte de la mujer fuerte — furono diffusi e tradotti dai gesuiti della Compagnia soppressa. Se ne ricorda il soprannome, «Mama Antula», diminutivo di Antonia, che, ormai caduto in disuso, aveva perso la connotazione affettuosa con cui risuonava alle orecchie dei suoi contemporanei.

Per contestualizzare la figura di María Antonia nella sua epoca, è necessaria una breve riflessione sulla cornice geopolitica e su ciò che l’espulsione della Compagnia di Gesù ha significato per i popoli latinoamericani.

di Diego Fares

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20 marzo 2019

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