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La luce dimorò in lei
come in un occhio

· Maria nelle pagine di Efrem il Siro e Severo di Antiochia ·

«Come in un occhio, / la luce dimorò in Maria, / affinò la sua mente / e illuminò la sua comprensione. / Rese il suo pensiero puro / e limpida la sua verginità» (Efrem il Siro, Inno sulla Chiesa, 36). «Per questo lo stesso Dio Verbo, quando è stato concepito ed è nato secondo la carne, ha reso Maria Madre di Dio in quanto lei ha generato il Verbo dotato di un corpo, ed essa è invocata in modo bello ed ammirabile. Perché il mistero è proprio questo, cioè la vittoria di quanto c’è di buono, l’innalzamento della nostra stirpe e l’ascesa verso le virtù». (Severo d’Antiochia, Omelia cattedrale, XIV).

«Madonna Nicopeia» (X-XII secolo icona bizantinaVenezia, basilica di San Marco)

Il libro «In modo bello e ammirabile. Testi su Maria di Efrem il Siro e Severo di Antiochia» (Milano, Centro Ambrosiano, 2014, pagine 18, euro 9, 90) offre in traduzione dal siriaco alcuni testi in cui è descritta la figura della Vergine e ne è presentato il ruolo accanto al Figlio, il Cristo che ha donato al mondo la salvezza. Senza pretesa di esaurire la ricchezza dell’argomento e la fecondità sul tema degli autori scelti, Efrem il Siro (306-373) e Severo di Antiochia (465-538), la silloge, per quanto limitata e parziale, intende accostare il lettore ad alcuni testi mariani della Chiesa siriaca antica. Per questo le due introduzioni si soffermano, con brevi e essenziali schizzi, l’una su Maria nella tradizione liturgica Siro-occidentale, l’altra su alcune vive immagini mariane dell’esegesi della medesima tradizione, partendo tuttavia da un Padre, Efrem, comune a tutte le Chiese sire.

Negli inni di Efrem proposti, alcune sorprendenti e toccanti immagini di Maria offrono allo stesso tempo un’esemplificazione dell’originalità dell’approccio di questo Padre della Chiesa alla Bibbia. In lui tipologia e simbolismo si associano all’uso frequente del paradosso, al fine d’arrivare a scoprire il senso profondo, a volte inaspettatamente attuale, anche solo di qualche dettaglio d’un passo biblico. Questi testi non sono che una parte di quanto Efrem ha scritto su Maria ma hanno il merito di essere tratti da raccolte sicuramente autentiche del Nisibeno e ben illustrano la parte di Maria nell’economia salvifica di Cristo. Maria è dentro la comunità ecclesiale, all’origine di essa insieme agli apostoli e ad altri personaggi del Nuovo Testamento che subito, incontrando Cristo, si sono fatti portatori del suo messaggio come ad esempio la Samaritana. 

di Manuel Nin e Emidio Vergani

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21 agosto 2019

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