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La linea di Obama

· Secondo il presidente statunitense le sanzione sono destinate ad avere un impatto su Mosca ·

In uno dei momenti più tesi nei rapporti diplomatici con la Russia, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato la propria linea nei confronti di Mosca sulla crisi in Ucraina.

Dall’Aja, in Olanda, dove oggi è iniziato il summit sulla sicurezza nucleare, il presidente statunitense ha detto che Washington e i suoi alleati europei sono sempre più uniti nella risposta da dare al Cremlino, sottolineando come, a suo avviso, le sanzioni imposte a Mosca avranno un forte impatto e un costo sull’economia russa. Dopo un colloquio con il primo ministro olandese, Mark Rutte, il presidente ha ribadito il suo sostegno al Governo di Kiev. All’Aja è previsto anche il vertice che potrebbe portare all’esclusione definitiva della Russia dal g8.

Poco prima, il presidente ad interim ucraino, Oleksandr Turchynov, ha dato oggi ordine a tutti i militari di Kiev di ritirarsi dalla Crimea, dopo che la penisola è stata annessa alla Federazione russa. La decisione del ritiro è stata presa dopo l’attacco di un gruppo di uomini armati alla base della fanteria di marina di Feodosia, una delle poche strutture militari ancora battenti bandiera ucraina dopo l’annessione della Crimea alla Russia. Lo ha confermato il portavoce del ministero della Difesa ucraina, Vladislav Seleznyov, citato dalla Bbc.

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