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La libertà della verità

· Benedetto XVI insieme al Collegio dei cardinali apre il concistoro con una giornata di preghiera e di studio ·

Con il canto del Veni creator Spiritus all'inizio dell'Ora terza si è aperto nella mattina di venerdì 19 novembre il concistoro durante il quale Benedetto XVI crea, sabato 20, ventiquattro cardinali. A questi consegnerà l'anello domenica 21 a San Pietro durante la messa di Cristo Re.

La libertas Ecclesiae e la liturgia sono state al centro dei lavori della prima parte della giornata di preghiera e riflessione del collegio cardinalizio convocata da Benedetto XVI.

All'inizio dell'incontro, tenutosi nell'Aula nuova del Sinodo, il cardinale decano, Angelo Sodano, ha salutato il Papa, ringraziandolo per la beatificazione del cardinale Newman e per l'introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione del cardinale Van Thuân, gloria della Chiesa in Vietnam e dell'intero collegio cardinalizio.

Successivamente ha preso la parola Benedetto XVI, che ha introdotto, con una sua «intonazione» i due temi della mattinata. Quanto al primo, ha ricordato che, nel mandato del Signore di annunciare il Vangelo, è implicita l'esigenza della libertà — la libertà della verità, alla quale ogni essere umano è destinato — anche se a questa si oppongono nel mondo tanti poteri parziali. Il rapporto fra verità e libertà è dunque essenziale, ma oggi si trova di fronte alla sfida del relativismo, che in apparenza completa il concetto di libertà ma in realtà finisce per distruggere la libertà stessa proponendosi come una dittatura intollerante. Ci troviamo dunque in un tempo di difficile impegno per affermare la libertà di annunciare la verità del Vangelo e delle acquisizioni della cultura cristiana. Quanto al secondo tema, il Papa ha richiamato l'importanza essenziale della liturgia nella vita della Chiesa, perché è luogo della presenza di Dio con noi. Quindi, il luogo in cui la Verità vive con noi.

Dopo la riflessione di Benedetto XVI sono stati esaminati i due temi da lui introdotti, e cioè quello della libertà della Chiesa oggi nel mondo, da parte del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, e quello della liturgia nella vita della Chiesa, trattato dal cardinale Antonio Cañizares Llovera, prefetto della Congregazione per il Culto Divino.

Il cardinale Bertone ha tracciato una visione panoramica dei tentativi odierni di limitare la libertà dei cristiani nelle varie regioni del mondo.

Il segretario di Stato ha dapprima invitato a riflettere sulla situazione della libertà religiosa nei Paesi occidentali: benché si tratti di nazioni che spesso devono al cristianesimo i tratti profondi della loro identità e cultura, si assiste oggi a un processo di secolarizzazione, con tentativi di emarginazione dei valori spirituali dalla vita sociale.

In secondo luogo, il porporato ha esposto per sommi capi la situazione della libertà religiosa nei Paesi islamici, ricordando poi le conclusioni della recente assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente.

Il cardinale Bertone ha infine esposto l'attività della Santa Sede e dei diversi episcopati in difesa dei cattolici, in Occidente come in Oriente. In proposito ha anche ricordato il continuo impegno della Santa Sede in campo internazionale, per promuovere di fronte agli Stati ed alle Organizzazioni delle Nazione Unite il rispetto della libertà religiosa dei credenti.

Il cardinale Cañizares Llovera ha da parte sua ricordato l'importanza della preghiera liturgica nella vita della Chiesa, richiamandosi alla dottrina del concilio Vaticano II e al magistero di Benedetto XVI. In particolare il porporato ha sottolineato l'importanza e la necessità della fedeltà alla vigente disciplina liturgica.

Nel successivo dibattito sono intervenuti 18 cardinali, che hanno approfondito principalmente la problematica della libertà religiosa e delle difficoltà incontrate dall'attività della Chiesa nelle diverse parti del mondo: si è parlato di situazioni specifiche in Europa, nelle Americhe, in Africa, in Asia, nel Medio Oriente e nei Paesi a maggioranza islamica. Si è parlato anche delle gravi difficoltà che oggi la Chiesa incontra nella difesa di valori fondati sul diritto naturale, come il rispetto della vita e il sostegno della famiglia.

Altro argomento che ha attirato l'attenzione dei cardinali è stato il dialogo tra le religioni, in particolare con l'islam, con diversi suggerimenti per rispondere con impegno alle difficoltà e alle sfide che deve oggi affrontare la Chiesa.

Alcuni interventi si sono concentrati sul tema della liturgia, in particolare sulla centralità della celebrazione eucaristica nella vita della Chiesa e sul rispetto dovuto al sacramento dell'Eucaristia. Altri interventi sono previsti nella sessione del pomeriggio.

A conclusione dei lavori della mattinata il Papa ha offerto un pranzo in onore dei cardinali.

Nel pomeriggio si tengono due comunicazioni. La prima del cardinale William Levada sulle recenti norme date dalla Santa Sede: da una parte per accogliere nella Chiesa cattolica i sacerdoti e i fedeli anglicani che ne facciano richiesta, dall'altra in difesa di minori vittime di abusi da parte di membri del clero.

Il secondo intervento è dell'arcivescovo Angelo Amato, sull'attualità della dichiarazione Dominus Iesus , circa l'unicità e l'universalità salvifica di Gesù Cristo nella Chiesa.

Oltre ai cardinali hanno partecipato ai lavori anche i 24 arcivescovi e vescovi che sabato sono creati cardinali. Un certo numero di porporati ha chiesto al Papa di essere dispensato dal partecipare al concistoro a causa delle condizioni di salute e di urgenti impegni pastorali nelle rispettive diocesi. In totale circa 150 i presenti.

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16 ottobre 2019

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