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La lettera agli Ebrei alla luce del Kippur

· Secondo il commento di Jean Massonet il testo sarebbe contemporaneo degli ultimi sacrifici celebrati nel tempio di Gerusalemme prima della distruzione ·

Jean Massonet, specializzatosi al Pontificio istituto biblico, ha scritto L’épître aux Hébreux (Paris, Les Éditions du Cerf, 2016, pagine 496, euro 39) un commento ampio, che si rivela particolarmente interessante per il ruolo e l’impegno nel dialogo tra cristiani ed ebrei dell’autore, che ha fondato il Centre Chrétien pour l’étude du judaïsme dell’università cattolica di Lione e che è stato insignito proprio nel 2016 del premio assegnato ogni anno dall’Amitié Judéo-Chrétienne di Francia.

Marc Chagall, «Il profeta Geremia» (1968, particolare)

Il taglio particolare dell’opera va quindi ricercato nella consapevolezza della sua scaturigine. «Le letture congiunte dell’Epistola agli ebrei e dei dati della tradizione rabbinica sulla festa di Kippur sono all’origine dell’interesse che ho nutrito per questo testo del Nuovo Testamento e dunque di questo commentario. I punti di contatto fra Ebrei e Kippur sono più numerosi di quanto possa essere percepito sul filo di una prima lettura e l’analisi che propongo è segnata da questa specificità» scrive Massonet.

La struttura dell’opera ne dichiara la precisa opzione scientifica: dopo l’introduzione, ogni sezione del testo viene tradotta, corredata da una bibliografia, seguono poi l’interpretazione e note molto abbondanti. Non conosciamo l’autore della Lettera agli Ebrei e l’esegeta francese non presume di indicarlo, ma afferma che il testo sarebbe stato composto «negli anni Sessanta dopo Cristo, sul loro finire». Una simile asserzione lo colloca quindi nella stessa epoca degli ultimi sacrifici nel Tempio prima della sua distruzione. Nel testo l’ignoto autore tiene un discorso esortativo, la cui nota retorica caratteristica è individuata nella «tendenza agli estremi». Si osservi tutta la sottolineatura sulla Legge che porta su di sé «un forte coefficiente negativo».

Nel lungo e dettagliato esame, Massonet tocca il punto nevralgico quando scrive che «l’alleanza è vista sia nel suo rapporto con il culto ebraico, sia nel suo compimento realizzato attraverso l’offerta che Gesù fa di se stesso. Un’opposizione è fortemente marcata fra questi due poli» e «i contrasti sono affermati, con forza, fra una legge cultuale ripetitiva, impotente a realizzare quanto cui tende e l’unica offerta del Cristo che offre agli uomini, riscatto, perdono dei peccati e santificazione». Innervano lo scritto affermazioni radicali che richiedono di essere sfumate e di cui Massonet ritrova la causa, non unica però, nel «quadro dualista, di tipo platonico, messo in opera per opporre le due alleanze o i due culti».

La cultura greco-romana e il neoplatonismo lasciano infatti la loro impronta, tuttavia l’autore si serve di regole dell’interpretazione rabbinica della Scrittura e della versione greca come testo di riferimento perché la lettera è un «tessuto d’allusioni» alla Settanta. Infatti «il linguaggio di Ebrei, formulato in un greco eccellente, non può mancare di essere un riflesso della cultura circostante. È rivolto a una comunità che vive in questo ambiente culturale ellenistico e che può comprendere un messaggio formulato in questo contesto. D’altra parte però, i temi dibattuti sono puramente ebraici, centralmente e materialmente ebraici si potrebbe aggiungere, poiché si focalizzano sul culto dei sacrifici, sul Tempio e sul suo luogo interno sacrosanto, il Santo dei Santi. La nostra epistola è quindi segnata da queste due correnti, che bisogna riconoscere e situare l’una in rapporto all’altra».

Spesso il linguaggio crea un ostacolo e un’opposizione, e l’esegeta francese puntualizza e documenta sempre le sue scelte con acribia. Al centro del bellissimo testo neotestamentario sta comunque «l’azione concreta del Cristo, realizzata per mezzo del suo corpo», perché tutto è realizzato da lui, «sommo sacerdote dei beni futuri» che apre ai suoi discepoli «una prospettiva futura».

di Cristiana Dobner

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18 dicembre 2018

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