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La “Laudato si’”
sale in cattedra

· Negli atenei centroamericani ·

Le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici si possono ancora evitare. Secondo i recenti dati raccolti da uno studio della University College, in Gran Bretagna, il pianeta si sta surriscaldando in modo leggermente più lento rispetto a quanto previsto dai modelli elaborati sui computer dei centri di ricerca. Sebbene la partita del riscaldamento globale non sia ancora persa, sarà proprio l’uomo ad avere un ruolo fondamentale nell’accelerazione o meno dei cambiamenti climatici che stanno investendo il pianeta. La radice umana della crisi ecologica chiama in causa la politica e l’economia, la cultura e i percorsi educativi e la ricerca scientifica. 

La sfida è stata raccolta da due atenei centroamericani, l’Università Cattolica Santa María la Antigua, in Panamá, e l’Università Cattolica Nuestra Señora de la Paz, in Honduras, che hanno introdotto la cattedra Laudato si’ nel percorso formativo di molte facoltà. L’obiettivo finale, come ha spiegato il cardinale arcivescovo di Tegucigalpa, Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, è quello di «essere una voce significativa nel panorama culturale locale e internazionale e continuare ad alimentare quel nuovo umanesimo a cui siamo chiamati anche dal nostro speciale legame con la comunità ecclesiale».
Il programma è stato presentato in Panamá lo scorso mercoledì 27 settembre nella sede dell’Accademia diplomatica del ministero degli Affari esteri alla presenza del ministro degli esteri di Panamá, Isabel de Saint Malo de Alvarado, del cardinale Rodríguez Maradiaga, di monsignor Francisco Javier Froján Madero, della Segreteria di Stato, dell’ambasciatore di Panamá presso la Santa Sede, Miroslava Rosas Vargas, e dell’arcivescovo di Panamá, monsignor José Domingo Ulloa Mendieta.

di Silvina Pérez

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19 novembre 2019

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