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La guerra in Siria
riprende intensità

· Raid su Aleppo, Idlib e Homs ·

La guerra in Siria riprende con intensità in quasi tutte le aree fuori dal controllo governativo: Aleppo, Idlib e la regione a nord di Homs sono state colpite nelle ultime ore da raid aerei. Il numero delle vittime è ancora incerto: fonti parlano di «decine di morti e feriti».

Bambino sfollato siriano nella provincia di Raqqa sotto il controllo dello stato islamico (Reuters)

Nei bombardamenti è stata impegnata anche, per la prima volta, la portaerei russa Kutznetsov dalla quale sono stati sparati missili Kalibr e sono decollati diversi caccia in formazione. Sempre più tragica la situazione ad Aleppo. Si registra al momento la morte di una bimba e di una donna, assieme ad altri tre civili. Il bilancio è destinato a salire per la gravità delle condizioni delle «decine di feriti» e per il fatto che anche una delle ultime cliniche operative nell’area di Aleppo est è stata colpita ieri sera dai raid aerei. Sul piano diplomatico, la partita è aperta. Dopo alcuni giorni di silenzio, è tornato a parlare ieri l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura. Intervistato dalla Bbc, il diplomatico italo-svedese ha commentato la notizia dell’intesa verbale, raggiunta al telefono ieri, tra il presidente russo Vladimir Putin e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump sulla «necessità di lottare insieme contro il terrorismo». Combattere i jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is), ha detto de Mistura, «è di cruciale importanza» per il futuro del Medio oriente. Tuttavia, «una vittoria nel lungo termine richiede un approccio totalmente diverso, finalizzato a una soluzione politica; in altre parole, serve un trasferimento di potere in Siria. Altrimenti molti scontenti potranno unirsi all’Is». In effetti, come sottolineano gli osservatori, a complicare lo scenario siriano è l’incrociarsi sullo stesso territorio di due conflitti: quello tra i governativi di Assad, supportati dai russi, e i ribelli, sostenuti dagli Stati Uniti; e quello che vede invece russi e statunitensi combattere l’Is.

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16 settembre 2019

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