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La guerra del petrolio

· Teheran si oppone all’accordo tra Russia e Arabia Saudita per congelare la produzione ·

L’Arabia Saudita e la Russia hanno concordato, nel corso di una riunione ieri a Doha, il congelamento della produzione petrolifera ai livelli di gennaio per far calmare il ribasso dei prezzi. 

A renderlo noto è stato il ministro del Petrolio del Qatar, Mohammed Saleh Al Sada, che ha partecipato all’incontro insieme al collega venezuelano, Eulogio del Pino. Al vertice hanno partecipato il ministro saudita del Petrolio, Ali Al Naimi, e il collega russo, Alexander Novak. Restano alcuni punti sui quali gli analisti sono scettici: innanzitutto non si tratta di un taglio alla produzione, come alcuni speravano, ma solo di un congelamento. Poi, l’accordo dovrà essere ratificato da tutti i Paesi dell’Opec (l’Organizzazione dei principali Paesi esportatori). L’Iran ha già fatto sapere che non rinuncerà alla sua quota e che quindi non accetta l’accordo. «Se ci chiedono di diminuire la nostra produzione di petrolio, la risposta è no» ha detto stamane Mehdi Assali, direttore generale del ministero del Petrolio iraniano. Le Borse europee, per il momento, non manifestano un eccessivo entusiasmo. Londra è salita dello 0,65 per cento, mentre Parigi è scesa dello 0,11 e Francoforte dello 0,76 per cento.

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24 agosto 2019

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