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La guerra civile non è ancora finita in Libia

· Oltre quaranta morti e 460 feriti in una battaglia tra milizie rivali a Tripoli ·

La situazione resta esplosiva nella capitale libica dopo gli scontri di ieri, i più violenti dalla caduta di Muammar Gheddafi, che hanno causato 43 morti e oltre 460 feriti. Una manifestazione pacifica contro le scorribande di un gruppo di miliziani di Misurata — che spadroneggia in un quartiere della città — è degenerata in una violenta battaglia che rischia di prolungare la guerra civile tra i vari clan.

Il premier Ali Zeidan, che alcune settimane fa era stato sequestrato illegalmente da miliziani e trattenuto per diverse ore, ha intimato a tutte le milizie armate di lasciare Tripoli, senza eccezione alcuna, definendo la situazione «pericolosa».

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