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La Guardia nazionale
al confine messicano

· Trump rende operativo il provvedimento ·

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ordinato lo schieramento della Guardia nazionale lungo il confine con il Messico, nell’ambito di una strategia tesa a contrastare l’immigrazione irregolare. Lo ha annunciato il segretario per la sicurezza interna, Kirstjen Nielsen. Nella tarda serata di ieri il capo della Casa Bianca ha firmato il provvedimento che rende effettiva la misura. «La situazione al confine ha raggiunto un punto di crisi», si legge nel memorandum del presidente. In base alle disposizioni i militari verranno impiegati per «fermare il traffico di droghe mortali, i membri delle gang e altri criminali e gli stranieri illegali», impedendone l’ingresso nel territorio degli Stati Uniti. «Il presidente ha dato ordine che il dipartimento della difesa e il dipartimento per la sicurezza interna lavorino insieme con i nostri governatori per schierare la Guardia nazionale sul confine in aiuto alle pattuglie della polizia di frontiera», ha precisato Nielsen. Non è al momento chiaro quante truppe verranno impiegate né quanto a lungo resteranno in servizio al confine. Si ignorano anche i costi dell’operazione. Il mandato della Guardia nazionale sarà comunque di supporto alle autorità di frontiera già presenti, senza competenze nella detenzione e gestione degli immigrati che attraversano il confine illegalmente. Trump non è il primo presidente a inviare la Guardia nazionale alla frontiera meridionale. Nel 2010 Barack Obama spedì 1200 uomini sul posto. Quattro anni prima George W. Bush ne inviò 6000, sottolineando al tempo stesso che il Messico restava un paese amico. La Commissione sull’immigrazione della diocesi di El Paso ha definito la decisione del presidente Trump «moralmente irresponsabile e pericolosamente inefficace».

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19 marzo 2019

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