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Il rischio del clericalismo

· Lettera dei vescovi del Canada ·

Oggi più che mai per i laici cristiani e per la Chiesa tutta occorre guardarsi dal rischio del clericalismo. È quanto, sulla scorta del magistero di Papa Francesco, sottolinea con vigore la Commissione per la dottrina della Conferenza episcopale canadese in una recente lettera intitolata

Maurice de Vlaminck «Raccoglitrici di patate»

La corresponsabilità dei laici nella Chiesa e nel mondo.

Affermano i vescovi: «A volte confondiamo l’assunzione di varie funzioni e ruoli nella Chiesa con l’esercizio della corresponsabilità. Questo tipo di confusione può essere riduttivo nei confronti del laicato, in quanto limita il vasto campo di gioco del laico, che è il mondo. Questa, anzi, è una forma di clericalismo, perché si basa sul presupposto che il ruolo del clero sia qualcosa a cui i laici dovrebbero aspirare. Papa Francesco ha denunciato questo fenomeno, definendolo «un doppio peccato», perché sia i laici sia i sacerdoti ne sono spesso complici: i sacerdoti tendono a clericalizzare i laici e i laici chiedono di essere clericalizzati. «È uno dei mali, è uno dei mali della Chiesa. Ma è un male “complice”, perché ai preti piace la tentazione di clericalizzare i laici, ma tanti laici, in ginocchio, chiedono di essere clericalizzati, perché è più comodo, è più comodo! E questo è un peccato a due mani!».

La verità è che c’è una dignità originale in ogni vocazione: laicato, ordini sacri, vita consacrata. Il clericalismo nega la chiamata universale alla santità, così come chiaramente insegnata dal concilio Vaticano ii.

La vocazione laicale è sempre svalutata quando avviene la clericalizzazione, o perché si trattano i laici come inferiori (un problema più comune parecchie generazioni fa) o perché si affidano loro incarichi e compiti tipici del clero (qualcosa di più comune ai nostri giorni). La grande chiamata dei laici, però, è fondamentale per la missione della Chiesa e non può essere annullata: è portare Cristo al mondo interiormente; evangelizzare dall’interno verso l’esterno».

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07 dicembre 2019

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