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La Germania guarda all’Assia

· Il voto nel Land ·

Sono otto i protagonisti che domani, domenica, si sfidano nella partita per la guida del governo regionale in Assia, in rappresentanza dei sei principali partiti che si contendono i seggi del parlamento di Wiesbaden. Dopo la crescita dei consensi per i Verdi e le perdite dei partiti della coalizione di governo nazionale, Unione Cristiano Democratica (Cdu) e i socialdemocratici (Spd), nelle elezioni di due settimane fa in Baviera, si guarda con attenzione alla regione tedesca dove si trova Francoforte, centro finanziario nevralgico. In effetti, nei giorni scorsi più volte il cancelliere Angela Merkel, ma non solo lei, ha sottolineato che da queste elezioni dipende molto del futuro del governo in carica. Per la Cdu, partito del cancelliere, si presenta il capo del governo locale uscente, Volker Bouffier, 66 anni, molto vicino a Merkel. Cerca di assicurare al suo partito la permanenza alla guida del governo regionale, che prosegue ininterrotta dal 1999. Leader dei socialdemocratici è Thorsten Schäfer-Gümbel, 49 anni, numero due a livello federale. Due candidati per i Verdi: Tarek Al Wazir, 47 anni, figlio di un ex diplomatico yemenita e di un’insegnante di Offenbach, è diventato il politico più popolare in Assia. E poi c’è la cinquantanovenne Priska Hinz, già parlamentare nel Landtag, poi ministro dell’ambiente e parlamentare nel Bundestag. Anche per Linke, ci sono due candidati: Janine Wissler e Jan Schalauske. Per il partito Alternative für Deutschland (AfD) si presenta Rainer Rahn.

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