Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La Francia chiede una risposta europea alla tragedia di Lampedusa

· Mentre proseguono i soccorsi al largo delle acque siciliane e gli sbarchi sulle coste calabresi ·

Dopo la tragedia di Lampedusa, l’Europa s’interroga sul problema dell’immigrazione. Il premier francese, Jean-Marc Ayrault, ha chiesto oggi una riunione urgente dei Paesi europei sulla gestione delle frontiere marittime e dei flussi migratori. È importante che tutti i leader continentali — ha detto tra l’altro Ayrault — «ne parlino presto insieme per trovare la risposta giusta».

L’immigrazione sarà senza dubbio il tema centrale dei lavori della Commissione europea, la prossima settimana a Bruxelles. L’attività sarà distribuita tra Bruxelles e Strasburgo per via della sessione plenaria del Parlamento europeo alla presenza del presidente della Commissione europea, José Manuel Durão Barroso. Nei giorni scorsi, in un rapporto, la Commissione aveva criticato le misure prese in questi ultimi anni dall'Italia per gestire i flussi migratori. Il rapporto prendeva di mira  in particolare i ritorni forzati degli immigrati nei loro Paesi di origine, dove spesso rischiano la vita.

Intanto, oggi l’attività dei marinai italiani ha consentito nelle ultime ore di soccorrere 120 profughi siriani diretti verso le coste siciliane, su un barcone in difficoltà, e di trarli in salvo a  Portopalo di Capo Passero, nel siracusano.

Nelle stesse ore,  44 persone di nazionalità siriana, iraniana e afghana, stremati dalla fame e dalla fatica  sono riusciti a sbarcare sulla spiaggia  calabrese  di Cala Janculla. Tra loro c’è   anche un  bambino in tenera età.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE