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La forza che trasforma il mondo

· Il Pontefice conclude l’Incontro delle famiglie rilanciando la fecondità dell’amore matrimoniale ·

Nel 2015 a Filadelfia, negli Stati Uniti d'America, il prossimo raduno internazionale

«La vostra vocazione non è facile da vivere, specialmente oggi, ma quella dell'amore è l'unica forza che può veramente trasformare il mondo». Alla grande assemblea di famiglie radunata domenica mattina, 3 giugno, al parco di Bresso, il Papa lascia un messaggio che coniuga realismo e fiducia. Per l'atto conclusivo del settimo incontro mondiale, ospitato dall'arcidiocesi di Milano, sceglie parole incoraggianti e toni di speranza. Senza nascondersi le difficoltà - come quelle delle coppie segnate «da esperienze dolorose di fallimento e di separazione», alle quali assicura il sostegno e la vicinanza della Chiesa - ma riaffermando la speciale e insostituibile vocazione della famiglia, «prima scuola delle virtù sociali» e risorsa preziosa «per costruire società dal volto umano».

Agli sposi, in particolare, il Pontefice detta una sorta di decalogo della vita familiare nel quale indica «le vie per crescere nell'amore»: mantenere un costante rapporto con Dio e partecipare alla vita ecclesiale, coltivare il dialogo, rispettare il punto di vista dell'altro, essere pronti al servizio, essere pazienti con i difetti altrui, saper perdonare e chiedere perdono, superare con intelligenza e umiltà gli eventuali conflitti, concordare gli orientamenti educativi, essere aperti alle altre famiglie, attenti ai poveri, responsabili nella società civile. «Sono  tutti elementi che costruiscono la famiglia» afferma invitando i coniugi a viverli «con coraggio», nella certezza che «con il sostegno della grazia divina, diventerete un Vangelo vivo, una vera Chiesa domestica».

Benedetto XVI  torna a rivolgersi anche ai politici e agli amministratori per chiedere di non lasciare sole le famiglie - il riferimento è soprattutto a quelle colpite dalla crisi e dal dramma del  terremoto - e di promuovere interventi che favoriscano la conciliazione fra «i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la paternità e la maternità, il lavoro e la festa». Non è infatti «la logica unilaterale dell'utile proprio e del massimo profitto quella che può concorrere al bene della famiglie e a edificare una società giusta» avverte in conclusione, dando appuntamento ai presenti per il 2015 nella città statunitense di  Filadelfia, dove si terrà il prossimo Incontro mondiale.

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14 dicembre 2019

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