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La fortuna
di averlo incontrato

· È morto Ettore Bernabei ·

Aver conosciuto Ettore Bernabei, sia pure nell’ultimo decennio della sua lunga vita, è stato un privilegio. E in Italia le reazioni pressoché unanimi alla scomparsa, ormai novantacinquenne ma appassionato e fervido sino all’ultimo, mostrano la traccia duratura che quest’uomo, un cristiano autentico, ha lasciato nei familiari, tra gli amici, in chi l’ha soltanto incontrato, ma anche in moltissimi altri che magari non hanno mai saputo chi fosse. 

Ettore Bernabei e Giorgio La Pira  a Firenze negli anni Cinquanta

Nella legittima diversità di opinioni e persino nelle critiche, i commenti alla morte di Bernabei sono infatti stati concordi nel riconoscere la statura non comune del giornalista politico e l’importanza dell’organizzatore di cultura, così come nel sottolineare la sua influenza largamente positiva in un ambito delicato e difficile come quello della televisione pubblica, allora l’unico. Vicino a due degli esponenti storicamente più vivaci e influenti della Democrazia cristiana, Amintore Fanfani e Giorgio La Pira, entrambi toscani come lui,

seppe interpretarne con intelligenza lo spirito di apertura e di collaborazione con altre forze politiche e culturali. E questo grazie proprio a una consapevolezza profonda della sua identità di credente, mai nascosta ma nemmeno brandita

come se fosse un’arma. Protagonista discreto ed efficace di una stagione politica e culturale ormai lontana,

non ha mai indugiato in lamentele sterili e in fin dei conti miopi, ma insisteva convinto sulla responsabilità di chi domina e usa i media: la televisione, sopra tutti, di cui segnalava senza stancarsi il ruolo che senza esitazione definiva pedagogico, ruolo troppo spesso trascurato se non stravolto. Tanti negli anni hanno testimoniato della sua disponibilità a camminare e a cooperare con tutti, ma bastava anche un solo colloquio per avvertire l’attenzione nei confronti dell’interlocutore e la gentile umiltà che caratterizzavano Ettore Bernabei. E che resteranno nella memoria di quanti hanno incontrato quest’uomo appassionato di Dio e del tempo in cui ha vissuto. (g.m.v.)

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22 agosto 2019

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