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La firma di Obama su Wall Street

· Promulgata la riforma del sistema finanziario ·

Il presidente Barack Obama ha promulgato ieri la riforma finanziaria. «Nessuna legge può costringere la gente a essere responsabile — ha detto Obama — sta a Wall Street accogliere le lezioni di questa crisi su come condurre gli affari». La riforma ha ricevuto il via libera definitivo del Senato americano venerdì 16 luglio con 60 voti a favore e 39 contrari. Nonostante le ottimistiche previsioni dell'Amministrazione, i veri problemi per Obama e i suoi arrivano adesso: le 2.300 pagine della legge sono solo l'inizio del processo. In realtà, le lacune sono tante e non di poco conto. Sui derivati, anzitutto, mancano controlli adeguati. La legge delega questa attività ai supervisori, ovvero alla Commodities Futures Trade Commission (Cftc), semplicemente ampliandone i poteri. Fino al maggio del 2009 il presidente della Cftc, Gary Gensler, era partner di Goldman Sachs. Ci sono poi altri punti che suscitano perplessità. Ad esempio, l'espansione dei poteri della Fed e della Sec, le autorità in parte responsabili della crisi, e la mancata trattazione della riforma di Fanny Mae e Freddie Mac.

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