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La ferita

La costituzione 13 del concilio Lateranense IV stabilì che chiunque, d’allora in poi, avesse voluto «convertirsi» alla vita religiosa avrebbe dovuto abbracciare una «regola già approvata». Francesco di Assisi, tuttavia, chiese e alla fine ottenne una deroga. S’è riflettuto a lungo sui rapporti di Francesco con la Sede romana, in particolar modo con il cardinale Ugo di Ostia, ma è necessario scavare ancora sull’argomento. 

Lo scrive Felice Accrocca aggiungendo che frate Leone testimonia che durante il famoso Capitolo delle stuoie (con gran probabilità, nella Pentecoste del 1223), alcuni frati intervennero sul cardinale Ugo perché persuadesse Francesco a seguire i loro consigli e ad assumere come orizzonte di riferimento una delle grandi regole già approvate. Francesco ascoltò l’esortazione del cardinale, ma poi lo prese per mano e lo condusse davanti ai frati riuniti in Capitolo, ai quali rivolse un vibrante discorso, riaffermando l’indisponibilità a ogni decisione che potesse in qualche modo snaturare la sua intuizione religiosa e pronunciando parole dure verso coloro che si lasciavano guidare dalla propria «scienza e sapienza»; «allora il cardinale restò stupito e non rispose nulla, e tutti i frati furono pervasi da timore».

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26 maggio 2019

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