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La felicità è di chi vigila

· Canti quaresimali bizantini in Vaticano ·

«Ecco lo Sposo viene, nel mezzo della notte, e beato il servo che Egli troverà vigilante» scrive padre Manuel Nin, citando un tropario che la tradizione bizantina canta nell’ufficiatura notturna e che celebra in modo speciale nei primi giorni della Settimana santa.

Abside della cappella del Pontificio Collegio Greco (dipinti di Michel Berger)

Nel bel mezzo del cammino quaresimale, il coro del Pontificio Collegio Greco di Roma ha voluto preparare e offrire — in un concerto che si terrà la sera del 27 marzo nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano — il canto di alcuni testi liturgici di tradizione bizantina del periodo della grande Quaresima. Dalla seconda metà del xvi secolo, e per volere di Papa Gregorio xiii, il Collegio Greco ha raccolto il testimone della “presenza orientale” nel cuore di Roma, in modo speciale col canto del vangelo in lingua greca in alcune delle celebrazioni presiedute dal vescovo di Roma. Seminaristi provenienti da Chiese orientali cattoliche, lungo i secoli si sono formati in questa sede in vista al loro servizio cristiano come diaconi, sacerdoti e alcuni come vescovi delle loro Chiese di provenienza, dal Medio Oriente alla Grecia, al cuore dell’Europa fino al sud dell’Italia siciliano e calabrese.

Questo concerto vuol essere un momento di condivisione e soprattutto di preghiera, di offerta al Signore e al popolo, di liturgia; con una serie di testi liturgici bizantini che lodano, che cantano l’amore incommensurabile e misericordioso di Dio per l’uomo, sua creatura. Sono stati scelti dei testi che ci collegano ancora con la festa dell’Incarnazione del Verbo di Dio, celebrata proprio il 25 marzo, e sono il tropario alla Madre di Dio «A te, conduttrice di schiere», e l’ode introduttiva dell’inno Akàthistos, due testi che percorrono il cammino quaresimale della liturgia bizantina. Poi due altri testi propri di questo periodo: l’alleluia del mattutino e il canto «Gustate e vedete» per la comunione nella Liturgia dei doni presantificati.

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19 novembre 2019

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