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La Fed ottimista sul futuro dell’economia americana

· Ma preoccupa l’elevato tasso di disoccupazione ·

La Federal Reserve è ottimista sul futuro dell'economia americana e rivede al rialzo le stime di crescita per il 2011. Ma avverte: la disoccupazione continua a preoccupare e rimarrà elevata ancora per diverso tempo.

La fotografia scattata dall’istituto di Ben Bernanke si affianca alle indicazioni positive giunte ieri dal mercato immobiliare, dove le costruzioni di case nuove sono salite del 14,6 per cento. Secondo la Fed, il pil (prodotto interno lordo) quest’anno crescerà fra il 3,4 e il 3,9 per cento, ovvero più di quanto previsto in novembre, quando la banca centrale aveva stimato una crescita fra il 3,0 e il 3,6 per cento. Il tasso di disoccupazione — dicono gli analisti — si attesterà quest’anno fra l’8,8 e il 9,0 per cento. I prezzi saliranno fra l’1,3 e l’1,7 per cento. I rischi al ribasso per la crescita e l’inflazione, aggiunge la Fed, «sono diminuiti». L'economia americana — ha ammesso il segretario al Tesoro, Timothy Geithner — non crea posti di lavoro in modo abbastanza veloce.

I verbali della riunione del Consiglio direttivo della Fed del 25-26 gennaio evidenziano alcune divergenze di vedute all’interno del Consiglio stesso sul piano di acquisti di ulteriori seicento miliardi di dollari di titoli di Stato, il cui obiettivo è quello di sostenere l’economia mantenendo i tassi bassi e spingendo i mercati. I componenti del board della Banca centrale americana hanno votato all’unanimità il mantenimento del programma, ma alcuni hanno sollevato dubbi, ritenendo che l’allentamento monetario (il cosiddetto quantitative easing ) possa produrre inflazione e chiedendo di ripensare lo stimolo nel caso in cui i dati indicassero una ripresa economica più sostenuta. «Altri hanno osservato che è improbabile che le prospettive possano cambiare in modo sostanziale da richiedere un aggiustamento del programma prima che sia completato».

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26 agosto 2019

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