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Forte opposizione dei vescovi
al Raise Act

· La famiglia è la migliore garanzia per l’inserimento dei migranti ·

Washington, 5. Il presidente della Commissione migranti della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, il vescovo Joe S. Vásquez, ha espresso «“una forte opposizione al Raise Act perché discriminatorio e perché impone una definizione di famiglia che ne indebolirebbe i legami affettivi e sociali».

Il Raise Act (Reforming American Immigration for Strong Employment – Riforma dell’immigrazione Americana per rafforzare l’impiego) contiene nuove norme sull’immigrazione ed è stato approvato dal presidente Donald Trump, affiancato dai senatori Tom Cotton dell’Arizona e David Perdue della Georgia, gli ideatori del provvedimento. Trump ha definito “storica” la proposta e ha dichiarato che si tratta delle «riforma più significativa del sistema di immigrazione da mezzo secolo».

La legislazione prevede tagli drastici ai programmi di ricongiungimento familiare che consentono a fratelli e figli adulti di cittadini americani o di residenti legali di richiedere la carta verde, cioè il documento che consente di risiedere e di lavorare negli Usa in maniera permanente. Inoltre viene chiesta l’abolizione della lotteria che assegnava 50.000 di queste carte soprattutto ai cittadini di paesi più svantaggiati.

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