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Una lezione da non ripetere

· Dedicata al centenario della rivoluzione d’ottobre la plenaria del Comitato consultivo interconfessionale cristiano ·

San Pietroburgo, 28. «Solo il credente può essere un vero patriota, senza indulgere in nazionalismi o estremismi ideologici. Solo nel contesto della fede siamo in grado di dare una vera valutazione dei fatti, dei problemi, valorizzando l’elemento morale nella vita sociale ed economica». Una visione del mondo autenticamente cristiana «si basa sull’umanesimo ed è collegata alla dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio». È uno dei passaggi centrali del discorso dell’arcivescovo di Madre di Dio a Mosca, Paolo Pezzi, intervenuto mercoledì scorso alla sessione plenaria del Comitato consultivo interconfessionale cristiano, svoltasi a San Pietroburgo e dedicata al tema «Fede e superamento dei conflitti civili: le lezioni di un secolo». Un incontro dedicato in gran parte al centesimo anniversario della rivoluzione russa e agli avvenimenti successivi, comprese le feroci persecuzioni che hanno coinvolto anche le comunità cristiane.

Con Pezzi hanno presieduto l’incontro il metropolita Hilarion, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca, e l’arcivescovo Dietrich Brauer, della Chiesa luterana evangelica di Russia. «Sono stati eventi tragici che hanno cambiato radicalmente il destino dei nostri popoli», ha detto Hilarion parlando della rivoluzione del 1917, ma «il fatto che siamo riuniti qui oggi, provenienti da diversi paesi ma credenti in una sola fede in Cristo, testimonia, in primo luogo, la nostra unità».

Nel comunicato diffuso al termine della sessione plenaria, il Comitato consultivo interconfessionale cristiano ribadisce che gli avvenimenti tragici dell’inizio del XX secolo non hanno avuto solamente delle cause socio-economiche ma sono stati provocati innanzitutto da una profonda crisi spirituale in seno alla società dell’epoca. I principi tradizionali dell’organizzazione della vita sociale, fondati sulla volontà di seguire la verità di Dio, sono stati messi in discussione. E il confronto delle idee politiche, elevate al rango assoluto, ha portato a una carneficina fratricida e a repressioni di massa, di cui sono state vittime milioni di persone.

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26 febbraio 2020

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