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La dottrina di Obama per l’Europa orientale

· Piano per rafforzare la presenza militare statunitense dopo la crisi ucraina ·

Un miliziano separatista a Luhansk (LaPresse/Ap)

Si chiama European Reassurance Initiative: è il piano da un miliardo di dollari che il presidente statunitense, Barack Obama, ha annunciato ieri per rafforzare la presenza militare americana nell’Europa orientale, in risposta alla strategia messa in campo da Mosca nella crisi dell’Ucraina. Perché la sicurezza di quest’area — ha detto il capo della Casa Bianca — «è fondamentale per la stessa sicurezza degli Stati Uniti». Il presidente statunitense, appena sbarcato a Varsavia, non ha perso tempo. L’obiettivo fondamentale di questa sua nuova missione in Europa — che lo porterà stasera e domani anche a Bruxelles per la riunione del g7 e in Francia per le commemorazioni dello sbarco in Normandia — è proprio quella di rassicurare gli alleati dell’Europa dell’est. Ecco allora che insieme al presidente polacco, Bronisław Komorowski, Obama nella sua prima tappa nel Vecchio Continente ha incontrato tutti i principali leader dei Paesi una volta appartenenti alla sfera di influenza sovietica.

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18 agosto 2019

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