Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’importanza
del popolo cristiano

· Nelle opere del teologo argentino Rafael Tello ·

L’allora cardinale Bergoglio, introducendo un volume dedicato al pensiero originale e creativo di Rafael Tello, aveva elogiato il teologo come «una delle menti più brillanti della Chiesa argentina nel ventesimo secolo». Bergoglio evidenziava in particolare uno degli elementi chiave dell’eredità teologica di Tello, vale a dire che la sua «teologia ci pungola, domandandoci se stiamo dando ai poveri il posto che meritano. Ci invita a trasformare la Chiesa nella casa dei poveri».

Murale a Iruya, nel nord dell’Argentina (particolare)

Rafael Tello era un teologo sistematico, solidamente tomista, anzitutto convinto che tutta la teologia è in definitiva pastorale. Fondava questa convinzione nel mistero di un Dio trinitario, incarnato, la cui natura è amante, creativa, diffusiva, disposta a dare e a ricevere tramite rapporti caratterizzati da reciprocità e, soprattutto, da misericordia.
Un tale Dio non è un’idea né un’astrazione, ma piuttosto una potenza e una presenza viva, incentrate sulla comunicazione di amore verso gli altri. Nell’ordine pratico e concreto ciò porta a esiti essenziali: cibo per gli affamati, bevanda per chi ha sete, vestiti per chi è nudo, libertà per i prigionieri, giustizia per gli oppressi e, naturalmente, vita abbondante in questo mondo e nell’altro. Dio è amore e, come sant’Ignazio di Loyola non si stanca di dire negli Esercizi spirituali, «l’amore si deve porre più nelle opere che nelle parole».
Sebbene la Chiesa come popolo di Dio non sia la stessa cosa che el pueblo, ci sono molti punti di contatto tra loro. Come Papa Francesco, anche Tello, nello spirito della Lumen gentium, spesso ha usato l’espressione «santo popolo fedele di Dio nella storia» per riferirsi alla Chiesa. Il concetto di pueblo evidenzia il carattere storico e dinamico di una vita comune condivisa, come pure l’incessante pellegrinaggio, il viaggio escatologico del popolo di Dio. Tale viaggio richiede attenzione alla realtà, ai «segni dei tempi», come ha ribadito il concilio Vaticano II.
Tello inoltre accorda un posto di particolare importanza ai poveri, a cui tutta la Chiesa si riferisce non soltanto nella carità, a causa delle loro necessità, ma anche in quanto mediatori privilegiati della presenza di Dio, il volto di Cristo nel mondo, e fonti di una particolare ermeneutica, una lente per interpretare e discernere la volontà di Dio per tutto il suo santo popolo. Il pensiero fondamentale di Rafael Tello, di Lucio Gera e di altri teologi argentini del pueblo dimostra come oggi, sotto il ministero petrino di Papa Francesco, le «periferie teologiche» stiano impegnando il centro come non era mai accaduto prima.
Ci sarebbe senz’altro ancora molto da dire sul pensiero di Tello e su come esso possa costituire una fonte — implicita o esplicita — per alcuni dei gesti, dei messaggi e delle azioni di Papa Francesco.

di Allan Figueroa Deck

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE