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La divisione
è il peggior nemico

· ​Monsignor Pontier sul terrorismo in Francia ·

Oggi più che mai non è tempo di divisioni. Di fronte alla sfrontata follia del terrorismo che a più riprese colpisce la Francia, come altre nazioni d’Europa e dell’occidente, occorre avere la pazienza di costruire un clima di coesione e non cadere nella trappola della strumentalizzazione politica che finisce per sfruttare il tema cruciale della sicurezza solo per raggiungere i suoi bassi obiettivi di potere. È l’appello lanciato dal presidente della Conferenza episcopale francese, l’arcivescovo di Marsiglia, Georges Pontier, che torna a riflettere ad alta voce sulla strage di Nizza del 14 luglio scorso, soprattutto nella prospettiva di una infuocata campagna elettorale — nella primavera del 2017 sono in calendario le presidenziali — che promette, e i segnali sono già oggi ben evidenti, di attraversare il Paese. Con il rischio di fare della questione sicurezza, connessa alla presenza sul territorio nazionale di numerose etnie, un ulteriore e dannoso elemento di divisione. Invece, «il richiamo alla solidarietà nazionale è un appello a tutti i francesi perché si riconoscano francesi, al di là della diversità della loro origine etnica e religiosa», afferma il presule.

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24 agosto 2019

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