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La difficile arte dell’equilibrio

· Un convegno sulla diplomazia pontificia ·

"La diplomazia senza le armi è la musica senza gli strumenti" ha detto Bismarck, che utilizzò fragorosamente le sue armi per far udire la musica unitaria della Secondo Reich. Ma lo stesso Bismarck, chiosa Philippe Levillain, parlando del convegno «Projet Dictionnaire et Histoire de la Diplomatie du Saint-Siege» in programma il 7 e l’8 aprile all’École française de Rome, scrisse nelle sue Memorie che a un certo punto pensò di fare appello a Pio IX per negoziare con la Francia una pace solida all’indomani della caduta del Secondo Impero e della proclamazione di una Repubblica ribelle a una sconfitta umiliante.

Eppure il papato, in sonno militare dopo la celebre battaglia di Lepanto, dove le galee pontificie avevano imposto “la vittoria di Cristo”, aveva appena perso la capitale della cristianità e il Papa si era appena dichiarato prigioniero nei Palazzi apostolici del Vaticano.

Il cancelliere tedesco riconosceva alla Santa Sede il potere di eseguire una musica di mediazione dove Leone XIIIi sarebbe stato un punto di riferimento e lo strumento di un prestigio di autorità morale nel concerto europeo. Come prova il ruolo da lui svolto nel 1885 per sanare il conflitto tra la Germania e la Spagna a proposito delle Isole Caroline. La diplomazia della Santa Sede passa per essere la migliore del mondo, per la trama delle sue reti, il rispetto del segreto e la qualità delle sue informazioni. Dispone di agenti propri (nunzi, delegati apostolici e incaricati di affari ufficiali) e di intermediari ufficiosi (congregazioni religiose e laici). La politica estera che è tenuta a seguire è un affare di Chiesa e non di territori. Essa difende i suoi “connazionali” (i suoi fedeli) in tutte le culture. Ma afferma anche le sue posizioni sui diritti delle persona al di là dei diritti dell’uomo. Sottoposta ai raggi x, la diplomazia della Santa Sede, dall’inizio del xvi secolo, è al centro della grande impresa condotta dal giovane storico Olivier Sibre, e intitolata Dictionnaire et Histoire de la diplomatie du Saint-Siège, ospite dell’École française de Rome. 

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17 luglio 2019

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