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Creatività e audacia

· All’udienza generale Papa Francesco parla della complementarità tra uomo e donna ·

E chiede di riconoscere il ruolo femminile nella società e nella Chiesa

La differenza tra uomo e donna «non è per la contrapposizione o la subordinazione» ma «per la comunione e la generazione». Lo ha affermato Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 15 aprile, in piazza San Pietro, ricordando che nell’essere umano «la differenza sessuale» porta in sé «l’immagine e la somiglianza di Dio».

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«Non solo l’uomo preso a sé — ha spiegato il Pontefice nella catechesi dedicata ancora alle tematiche della famiglia — è immagine di Dio, non solo la donna presa a sé è immagine di Dio, ma anche l’uomo e la donna, come coppia, sono immagine di Dio». Questo vuol dire che «per conoscersi bene e crescere armonicamente l’essere umano ha bisogno della reciprocità tra uomo e donna». Senza questa infatti «i due non possono nemmeno capire fino in fondo che cosa significa essere uomo e donna».

In proposito Francesco ha fatto notare come la cosiddetta teoria del gender sia in realtà l’«espressione di una frustrazione e di una rassegnazione che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa». I «problemi di relazione» tra uomo e donna vanno risolti invece con il dialogo, l’ascolto, la conoscenza, l’amore: «con queste basi umane sostenute dalla grazia di Dio — ha assicurato il Papa — è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita».

Dal Pontefice è giunto anche un forte appello a valorizzare il ruolo della donna e a dare alla sua voce «un peso reale» e «un’autorevolezza riconosciuta» nella Chiesa e nella società. È «una strada che porta lontano» ha affermato, riconoscendo tuttavia che sinora ne è stato percorso «soltanto un pezzetto». Resta ancora da capire «in profondità — ha ammesso — quali sono le cose che ci può dare il genio femminile, le cose che la donna può dare alla società e anche a noi: la donna sa vedere le cose con altri occhi che completano il pensiero degli uomini». In ogni caso, ha ribadito, si tratta di «una strada da percorrere con più creatività e audacia».

Il testo della catechesi del Papa

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17 novembre 2019

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