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La via
della pace

· ​Si apre la conferenza internazionale della Fao ·

«La fame è causa concorrente o scatenante di violenze e anche di guerre, e contrastarla è una preziosa opera di pace: non ci sarà pace nel mondo finché non verrà pienamente assicurato il diritto al cibo e all’acqua, finché la battaglia contro la povertà non diventerà una strategia capace di rimuoverne le cause strutturali». 

Così il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha inaugurato oggi la conferenza internazionale della Fao (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) dedicata alla lotta contro la fame nel mondo. Ai lavori della conferenza prenderanno parte oltre 130 ministri, 14 tra capi di Stato e di Governo, e numerosi rappresentanti delle organizzazioni internazionali. Numerosa la rappresentativa del Sud America. Secondo un recente rapporto redatto dalla Fao e dal Pam (Programma alimentare mondiale), il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo è sceso negli ultimi anni, portandosi a 795 milioni, ovvero 216 milioni in meno rispetto al biennio 1990-92 e con 72 Paesi in via di sviluppo su 129 che sono riusciti a centrare l’obiettivo di dimezzare entro il 2015 la fame nel mondo. Nonostante la crisi economica e l’incremento demografico globale — osserva il rapporto — la percentuale dei denutriti è calata dal 18,6 per cento del 1990-92 al 10,9 per cento nel 2014-2016.      

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19 novembre 2019

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