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La via
del pellegrino cristiano

· ​In un libro intervista a Luigi Bettazzi ·

Il libro Ricordi, vita e pensiero in Luigi Bettazzi (Boves, Araba Fenice, 2017, pagine 128, euro 14) è l’ultima e più completa delle tante e originali interviste al vescovo emerito di Ivrea. In un lungo dialogo, «il grande vecchio, uomo di pensiero» più «che di dialogo», compie «con franca timidezza» — è un’ottima sintesi del suo temperamento — un viaggio nel tempo. Un viaggio che, guidato dalle domande di Luca Rolandi e Michele Ruggiero in tre anni e cinque incontri, spalanca ai lettori il cammino di una vita cristiana di grande intensità e coraggio. Dove il seme della fede, ricevuto in una esemplare famiglia cristiana e nutrito in terra buona, è cresciuto vigoroso. Lungo un percorso, dal seminario al sacerdozio e ai passi compiuti nel servizio alla Chiesa, nel quale ha reagito con forza alla durezza dei sassi e alla puntura delle spine.

Con mite coraggio e sguardo lungimirante, questo cristiano audace e libero, accogliente di ogni aspetto della realtà e dimensione della storia, si è fatto sempre più compagno dei suoi contemporanei, ne ha cercato, con l’amore di Cristo, il volto spesso sofferente e disperato presente soprattutto nei poveri, la parte più cospicua dell’umanità. Sono richiamati dalle domande degli intervistatori la storia familiare di Bettazzi, gli studi, le vicende di un ministero in ambiti diversi della Chiesa e a raggio sempre più ampio. Emergono dalle risposte e dal racconto l’umile franchezza con cui questo pastore modesto e indomito esprime le sue scoperte umane, il superamento progressivo dei suoi limiti nell’incontro con l’uomo di oggi, soprattutto dell’oppresso e dell’indifeso, l’audacia con la quale persegue il fine dell’amore a tutti senza curarsi di incomprensioni e critiche, agendo con persuasione e rispetto, senza autoritarismi.

di Emanuela Ghini

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14 dicembre 2019

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