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​La cura dell’ambiente
è cura dei poveri

· ​Dichiarazione dei vescovi statunitensi ·

Il passo indietro dell’amministrazione statunitense nelle politiche volte a frenare il riscaldamento globale del pianeta rischia di danneggiare ulteriormente l’ambiente naturale e di penalizzare ancora una volta soprattutto i poveri e le persone più vulnerabili. È quanto mette in evidenza l’episcopato cattolico all’indomani dell’ordine esecutivo firmato martedì 28 dal presidente Donald J. Trump che, come è noto, ha di fatto cancellato il Clean Power Plan, varato nel 2015 dalla precedente amministrazione, che prevedeva restrizioni alle centrali termoelettriche e agli impianti alimentati a carbone, da cui derivano poco meno di un terzo delle emissioni di gas serra degli Stati Uniti. 

«La Conferenza episcopale statunitense, in comunione con Papa Francesco — ricorda in una dichiarazione il vescovo di Venice, Frank J. Dewane, presidente del Comitato per la giustizia interna e lo sviluppo umano — sostiene fortemente la tutela dell’ambiente e ha costantemente chiesto la riduzioni delle emissioni» nocive. Secondo il presule, il nuovo ordine esecutivo della Casa Bianca pone dunque «in pericolo una serie di protezioni ambientali» e mette gli Stati Uniti al di fuori degli standard internazionali per la riduzione dell’inquinamento globale. Senza peraltro individuare un piano alternativo valido «per una cura adeguata delle persone e della creazione».

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16 dicembre 2017

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