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La cultura dell’incontro è possibile

· ​Papa Francesco al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede ·

Nella «tragica strage» avvenuta mercoledì scorso a Parigi c’è il «triste eco» di una cultura che «rigetta l’altro» e «recide i legami più intimi e veri, finendo per sciogliere e disgregare tutta quanta la società e per generare violenza e morte».

Lo ha ricordato Papa Francesco al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, riunito lunedì mattina, 12 gennaio, nella Sala Regia per la tradizionale udienza di inizio anno. Udienza che ha avuto luogo a poche ore dalla partenza per lo Sri Lanka e le Filippine, dove il Pontefice compirà il suo settimo viaggio internazionale sino al prossimo 19 gennaio. E che, come di consueto, ha offerto l’occasione per un’ampia panoramica della situazione internazionale, segnata soprattutto dal «continuo dilagare dei conflitti» provocati dalla «mentalità del rifiuto» e dalla «cultura dell’asservimento». Responsabile, quest’ultima, delle «molteplici schiavitù moderne», tra le quali Francesco — che a questo tema ha dedicato il messaggio per la giornata mondiale della pace 2015 — annovera anche le «forme fuorviate di religione».

Proprio al terrorismo di matrice fondamentalista il Papa ha dedicato alcuni dei passaggi più forti del discorso, ricordando in particolare che esso, «prima ancora di scartare gli esseri umani perpetrando orrendi massacri, rifiuta Dio stesso, relegandolo a un mero pretesto ideologico». In riferimento soprattutto all’incandescente situazione mediorientale, il Pontefice ha invocato «una risposta unanime che, nel quadro del diritto internazionale, fermi il dilagare delle violenze, ristabilisca la concordia e risani le profonde ferite che il succedersi dei conflitti ha provocato». Mentre ai leader religiosi, specialmente musulmani, ha rivolto l’appello a condannare «qualsiasi interpretazione fondamentalista ed estremista della religione, volta a giustificare tali atti di violenza».

Lo sguardo del Papa ha spaziato dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America, soffermandosi su alcuni dei drammi sociali contemporanei, fra i quali l’emigrazione, la violenza sui bambini e sulle donne, la disoccupazione.

Il testo integrale del discorso del Papa 

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