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La crudeltà
dello scalatore

· Nei protagonisti di House of Cards rivive lo spirito del Riccardo III ·

Forse, se l’avessero fatto segretario di Stato, tanti morti non li avrebbe fatti. E per morti non si intendono solo uccisioni metaforiche, anime distrutte con parole e bassezze, annientamenti professionali o esistenziali. Quello di Frank Underwood, lo spietato politico protagonista di House of Cards, è un doppio uccidere: se egli è killer seriale nel disintegrare il rivale col fango, sa passare, se serve, anche al sangue. 

Kevin Spacey nei panni di Frank Underwood e Robin Wright in quelli di Claire

Lo scrive Edoardo Zaccagnini aggiunendo che almeno un paio di volte, nella prima e nella seconda stagione, con le mani ha fermato il respiro di altri uomini. Li aveva costruiti per poterli controllare e adoperare: «La generosità è una grande fonte di potere» aveva confidato allo spettatore guardando in camera e sfondando, come ama fare spesso, la cosiddetta quarta parete. Poi li ha tolti di mezzo perché pericolosi. Peter Russo, deputato fragile e idealista, l’ha intossicato nel garage coi gas di scarico dell’automobile; la giornalista Zoe Barnes l’ha lanciata sotto la metropolitana quando i suoi articoli, il suo talento e la sua voglia di arrivare in alto, non gli erano più utili. L’aveva sedotta, pilotata e condotta da un angolino della redazione fino a un posto al sole nel giornale. Burattinaio abilissimo, ipnotizzatore di idolatri, fuoriclasse dello scacco matto, Frank è un fulmine nel calcolare il valore potenziale estraibile da ogni individuo. Misura il ricavo che può trarne per aumentare quel potere che adora, insegue e caccia di continuo, divenendone sempre più schiavo.

Se gli avessero dato il ruolo promesso per il buon lavoro svolto durante la campagna elettorale del nuovo presidente, all’inizio della prima stagione, forse non avrebbe sprigionato la vendetta. O forse avrebbe lo stesso scatenato il suo sotterraneo e infinito inferno, perché osservandolo nel tempo, la sua rappresaglia appare solo l’occasione per liberare la sua indole. Strumenti. Ecco cosa sono gli altri per Frank. Elementi da ingaggiare o eliminare. Nessuna passione civile. La politica? Un ottimo strumento per prendere il comando.

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12 dicembre 2019

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