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La crisi
di cui nessuno parla

· Duecento milioni di bambini malnutriti nel mondo ·

Un bambino indiano con evidenti segni di malnutrizione

Duecento milioni di bambini al mondo soffrono la fame, o come si dice in termini tecnici, sono malnutriti. Di questi, centosessanta milioni si trovano in una condizione di malnutrizione cronica. I dati — diffusi oggi in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione — rilevano inoltre che a causa della penuria di cibo un bambino su quattro a livello globale ha ritardi nella crescita, con conseguenze irreversibili sul suo sviluppo fisico e intellettivo. La malnutrizione, inoltre, espone i bambini a un rischio maggiore di morte e di sviluppare gravi malattie, tanto da rappresentare una causa concomitante nel 45 per cento delle morti degli oltre sei milioni di bambini che ogni anno non raggiungono il quinto anno di vita. La tragica emergenza dell’ebola che ha colpito alcuni Paesi dell’Africa occidentale rischia di mettere ulteriormente a repentaglio i bambini malnutriti. Infatti, il collasso dei servizi sanitari di base e di monitoraggio non permette diagnosi tempestive sui livelli di malnutrizione e di garantire in tempo le terapie nutrizionali necessarie. La malnutrizione è una delle tante facce della povertà eppure combatterla e salvare i bambini è possibile con misure semplici e a basso costo. E in questo senso preziose sono le iniziative intraprese dalle agenzie dell’Onu quali, l’Unicef e il Programma alimentare mondiale.

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19 novembre 2019

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