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La crescita può attendere i rischi no

· Messaggio di Trichet all’Ecofin di Budapest ·

Nei Paesi dell’eurozona si assiste a «una crescita sostenibile, ma l'incertezza resta particolarmente elevata e i rischi sono numerosi». La diagnosi è stata tracciata direttamente dal presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, al termine della prima sessione dell’Ecofin informale a Godollo (Budapest) riferendosi in particolare «all’impatto dei prezzi del petrolio e delle materie prime sull'inflazione». L’obiettivo della Bce è quello di prevenire qualsiasi tipo di rischio, in modo da evitare nuove possibili crisi.

Sulla stessa linea di Trichet si è espresso il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Secondo il rappresentante europeo, la ripresa dell’economia reale in Europa va avanti ma resta diseguale, e permangono tensioni sul debito in alcuni Paesi. «La ripresa nell’economia reale ha preso piede e sta progredendo — ha affermato il commissario Ue — dalla pura ripresa delle esportazioni alla domanda interna, diventando più solida ma, allo stesso tempo, è una ripresa diseguale». Il mercato europeo dei debiti sovrani — ha aggiunto — «resta teso e gli spread nell’area euro hanno continuato ad allargarsi, creando preoccupazione in paesi considerati vulnerabili». Ciò riguarda soprattutto il Portogallo — ha sottolineato Rehn — «ma stiamo attuando misure decisive per fornire assistenza finanziaria condizionata al Paese».

Sul fronte bancario, è intervenuto all’Ecofin anche il governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board (Fsb), Mario Draghi, che si è concentrato soprattutto sui progressi compiuti in materia di cooperazione tra Europa e Stati Uniti sulla regolamentazione finanziaria. Secondo quanto riferiscono diverse fonti europee, Draghi avrebbe toccato i diversi aspetti dell’attività dell’organismo da lui presieduto come il problema del «sistema bancario ombra, delle istituzioni finanziarie sistemiche» e delle remunerazioni dei vertici bancari. Temi che saranno affrontati e completati nei prossimi summit a livello g20. Draghi ha riscosso l’appoggio delle autorità europee. Durante la conferenza stampa al termine della prima giornata dell’Ecofin, nel ricordare l'intervento di Draghi, il commissario Rehn ha espresso il proprio parere favorevole sulle proposte dell’Fsb. In tema di remunerazione dei vertici per altro l’Europa ha di recente varato una normativa che riprende e irrigidisce i principi del Financial stability board, normativa che è stata recepita dalle diverse autorità nazionali tra cui anche la Banca d’Italia.

Nel frattempo, la Commissione europea ha avanzato una richiesta formale di informazioni all’Italia sulle norme antiscalata recentemente approvate. «La sola cosa che a noi interessa in questo caso è che le regole europee sulla concorrenza e la libera circolazione dei capitali, di cui noi siamo guardiani, siano rispettate» ha affermato il commissario Ue al Mercato interno, Michel Barnier, che ieri nel pomeriggio ha incontrato il ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti.

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23 agosto 2019

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