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La consolazione di non essere solo

· Il Papa al termine del pranzo con i cardinali ·

In questo momento il Papa sente, molto fortemente, di non essere solo; sente di avere accanto a sé l'intero Collegio cardinalizio che con lui condivide tribolazioni e consolazioni. Lo ha confidato Benedetto XVI ai 46 cardinali che hanno condiviso con lui il pranzo di lunedì 19 aprile, nel quinto anniversario dell'elezione al Soglio pontificio.

Il Papa ha voluto ringraziare il collegio cardinalizio per l'aiuto che riceve giorno dopo giorno. Soprattutto nel momento in cui sembra vedersi confermata la parola di sant'Agostino citata dal Vaticano II, che la Chiesa ha peregrinato inter persecutiones mundi et consolationem Dei . A questo proposito il Pontefice ha accennato ai peccati della Chiesa, ricordando che essa, ferita e peccatrice, sperimenta ancor più le consolazioni di Dio.

In particolare per il Papa è una grande consolazione proprio il Collegio cardinalizio. Nella Chiesa — ha spiegato — esistono due principi: uno personale e uno comunionale. Ora il Papa ha una responsabilità personale, non delegabile; il vescovo è circondato dai suoi presbiteri. Ma il Papa è circondato dal collegio cardinalizio che potrebbe essere chiamato in termini orientali quasi il suo sinodo, la sua compagnia permanente che lo aiuta, l'accompagna, lo affianca nel suo lavoro.

Ed è questa vicinanza particolare che il Pontefice avverte in questo momento e per la quale ringrazia il Signore mentre invoca, per andare avanti, la forza della fede, nella gioia della risurrezione.

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18 ottobre 2019

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