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L’essenziale è la comunione

· Udienza di Papa Francesco ai neocatecumenali ·

Una vera e propria festa di famiglia quella svoltasi attorno al Papa stamani, sabato 1° febbraio, nell’Aula Paolo vi, con centinaia di bambini indiscussi protagonisti. Per centosessanta di queste famiglie l’incontro con il Pontefice ha assunto un significato tutto particolare.

Da lui infatti hanno ricevuto il mandato per la missio ad gentes. Proprio la consegna di questo mandato è stata il momento centrale dell’udienza di Papa Francesco a migliaia di appartenenti al Cammino neocatecumenale.

E proprio come un buon padre di famiglia, il Pontefice ha voluto dare loro «alcune semplici raccomandazioni». Innanzitutto ha ricordato che «è meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale». Perché — ha affermato — «la comunione è essenziale», soprattutto tra quelli che «formano l’unica comunità ecclesiale».

È necessario poi non dimenticare che «lo Spirito di Dio arriva sempre prima di noi» e sparge «i semi del suo Verbo». Dunque è importante cercare di capire le culture dei popoli che si vanno a incontrare e «riconoscere il bisogno di Vangelo che è presente ovunque, ma anche quell’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita e nella storia di ogni popolo».

Infine il Papa ha raccomandato, a tutti e non solo alle famiglie in partenza, di avere pazienza e misericordia anche con quanti magari decidono di uscire dall’esperienza del Cammino. «La libertà di ciascuno — ha raccomandato — non deve essere forzata, e si deve anche rispettare la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore».

Papa Francesco non ha poi fatto mancare il suo incoraggiamento ai nuovi missionari, invitandoli a portare il Vangelo dovunque, «anche negli ambienti più scristianizzati».

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15 settembre 2019

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