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La Chiesa
ringiovanisce

· ​Lettera della Congregazione per la dottrina della fede ·

È sbagliato contrapporre una «Chiesa della carità» a una «Chiesa dell’istituzione», perché i «doni carismatici» e i «doni gerarchici» provengono dallo stesso Spirito e sono «dati per contribuire, in modi diversi, all’edificazione della Chiesa». È quanto ribadisce la lettera della Congregazione per la dottrina della fede Iuvenescit ecclesia, presentata martedì mattina, 14 giugno, nella Sala stampa della Santa Sede. Indirizzata ai vescovi e orientata a «favorire una feconda e ordinata partecipazione delle nuove aggregazioni alla comunione ed alla missione della Chiesa», la lettera presenta anzitutto alcuni elementi chiave della dottrina sui carismi desunta dai testi del Nuovo testamento e fa il punto sulla riflessione magisteriale dedicata alla realtà dei movimenti e dei gruppi ecclesiali. Quindi, a partire da alcuni principi di carattere teologico, precisa gli elementi identitari dei doni gerarchici e carismatici, per poi indicare una serie di criteri per il riconoscimento «di un’autentica ecclesialità dei carismi». In particolare il documento raccomanda che «le diverse aggregazioni riconoscano l’autorità dei pastori», ma chiede a questi ultimi di «accogliere cordialmente ciò che lo Spirito suscita all’interno della comunione ecclesiale».

Il testo della lettera

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18 ottobre 2019

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