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La Chiesa in India combatte le molestie sessuali

· Pubblicate le Linee guida contro le violenze nei luoghi di lavoro ·

Un prontuario per prevenire e gestire le molestie sessuali nelle istituzioni gestite dalla Chiesa cattolica in India. Questo l’obiettivo delle “Linee guida per fronteggiare le molestie sessuali sul luogo di lavoro” promulgate dalla Conferenza episcopale indiana (Catholic Bishops’ Conference of India, Cbci) e presentate a New Delhi il 14 settembre scorso, dopo tre anni di gestazione. Preparato dal Consiglio per le donne della Cbci, il documento affronta in modo pratico la piaga degli abusi, ribadisce tolleranza zero per ogni atto di violenza — in particolare su donne e bambini — e testimonia ancora una volta l’attenzione che la Chiesa indiana riserva a temi di stretta emergenza e attualità, non solo per il gigante asiatico ma pure per il resto del mondo.

Intervistato dall’Osservatore Romano, monsignor Theodore Mascarenhas, vescovo ausiliare di Ranchi e segretario generale della Cbci, sottolinea come proprio le donne siano state il motore che ha innescato la costituzione di questa guida pratica. «La Cbci si è incaricata della stesura del documento», spiega il prelato, «a fronte delle ripetute richieste delle donne che lavorano e operano negli uffici della Chiesa e nelle nostre istituzioni. Siamo felici e orgogliosi di aver ottenuto questo risultato, e speriamo che l’attuazione di queste linee guida porti un miglioramento della condizione delle donne in tutto il paese, oltre che nella Chiesa cattolica».

Ancora oggi la società indiana si fonda su un sistema patriarcale particolare, estremamente radicato in alcune aree del paese e meno in altre. L’India ha dimostrato spesso in generale una mancanza di rispetto nei confronti delle donne e della loro dignità, che si è tradotta in molestie e violenze. «Dobbiamo ammettere», sottolinea monsignor Mascarenhas, «che la condizione delle donne nel paese è difficile. Come spesso accade, la Chiesa riflette la società, ma mi sento di dire che, perlomeno per quanto riguarda l’emancipazione femminile e il riconoscimento delle donne, la Chiesa costituisce un esempio per il resto della società». In tal senso, la speranza del clero locale è che queste linee guida «non solo aiutino a prevenire la molestia sessuale, ma rappresentino anche un altro passo verso l’educazione al rispetto delle donne, e al riconoscimento della piena e completa uguaglianza fra una bambina e un bambino agli occhi della società».

di Giulia Mazza

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22 settembre 2019

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