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La Chiesa garante
della ricostruzione
della Colombia

· Nei piani di sviluppo delle zone agricole ·

Si chiamano Piani di sviluppo focalizzati sul territorio (Programas de desarollo con enfoque territorial) e sono strumenti per la trasformazione dei territori attraverso la partecipazione di tutti, per la ricostruzione della pace in Colombia.
«Si tratta di un approccio inedito — ha spiegato monsignor Héctor Fabio Henao Gavíria, direttore di Caritas colombiana, all’agenzia Fides — voluto dal primo punto degli accordi di pace: la “riforma rurale integrale”, che è risposta alla prima causa del conflitto, ovvero la diseguale distribuzione della terra e la povertà e la mancanza di opportunità per le comunità rurali». I piani riguardano le sedici aree più colpite, luoghi di grande diversità culturale ed etnica. «La sfida — ha aggiunto Ana Prada, incaricata della Caritas nel programma dei Pdet — è armonizzare le diverse visioni, nel recente cambio di governo e nelle difficoltà proprie di un processo di pace».

I Pdet coinvolgono 170 municipi abitati da contadini, indigeni e afrocolombiani. Vi si trovano zone naturali protette, campi di coca, giacimenti minerari, megaprogetti agroindustriali e molti degli spazi previsti per riassorbire nella vita civile gli ex guerriglieri. «La Caritas e la Chiesa — ha concluso Prada — offrono il contributo di un’organizzazione visibile riconosciuta e molto credibile nella società, che dialoga con tutti gli attori. Dove lo stato non arriva, un parroco c’è comunque e diventa un attore prezioso, figura di garanzia per la comunità per la riconciliazione e la costruzione del paese».

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19 agosto 2019

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