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Davanti
alle attese dei giovani

· I risultati della consultazione effettuata nelle diocesi francesi ·

  Durante l’assemblea plenaria che si è conclusa nei giorni scorsi a Lourdes, la Conferenza episcopale francese ha reso pubblica la sintesi delle consultazioni condotte in tutte le diocesi su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Uno strumento utile in vista del sinodo in programma nell’ottobre 2018 in Vaticano. Emergono alcuni punti ricorrenti, quali le grandi attese dei giovani nei confronti della Chiesa, il rapporto con le nuove tecnologie, i vari aspetti della vita religiosa. Come riferisce il quotidiano «La Croix», il documento è stato presentato dal vescovo di Moulins, Laurent Percerou, presidente del Consiglio per la pastorale dei bambini e dei giovani, e da suor Nathalie Becquart, direttrice del Servizio nazionale per l’evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni. La consultazione ha interessato giovani, credenti e non, sentiti nelle diocesi di appartenenza e da diversi movimenti. Il documento, lungo una trentina di pagine, riassume il loro messaggio.
«Per i giovani credenti — si legge nella sintesi — costruire e affermare la propria fede cristiana in un mondo pluriculturale e multireligioso resta una grande sfida». Ecologia, povertà, pace, figurano tra gli argomenti più affrontati, mentre (abbastanza sorprendentemente) il soggetto dell’interreligioso, in particolare dell’islam, «è relativamente poco trattato nei contributi». Ma cosa si aspettano i giovani dalla Chiesa? «Niente», rispondono gran parte di coloro che non sono credenti, poiché nella realtà «molti attori/luoghi pastorali hanno difficoltà a raggiungere veramente e a incontrare i giovani lontani dalla Chiesa». Altri, fra i credenti, attendono da essa «un messaggio di speranza», ma i più impegnati pretendono una Chiesa «esemplare, coerente e irreprensibile». 

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17 agosto 2019

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