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​La Chiesa di Cuba
sulla strada di Emmaus

· ​Necessità spirituali e bisogni materiali nel piano pastorale 2014-2020 ·

L’Avana, 2. Calo demografico e invecchiamento della popolazione, povertà materiale prodotta dai bassi salari, nonostante l’impulso dello Stato a imprese familiari e cooperative, necessità di riforme sociali ed educative più ampie e profonde di quelle finora attuate, sforzi ulteriori per garantire pluralismo politico e partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni: sono alcuni dei temi presi in considerazione nel piano pastorale 2014-2020 della Chiesa cattolica cubana, pubblicato lunedì e intitolato Por el camino de Emaús. Motivazione — spiega nella presentazione del documento il segretario generale della Conferenza episcopale, il vescovo Juan de Dios Hernández Ruiz — che «dal Vangelo ci pone in atteggiamento di pellegrini dell’incontro». È infatti dalla strada di Emmaus che prende le mosse il documento: «L’inquietudine come ardore pastorale è la spinta principale che vogliamo per la Chiesa cattolica pellegrina in Cuba, la quale cammina accanto al popolo. Tutti noi che riceviamo questo piano pastorale, come discepoli missionari di Gesù, siamo invitati a fare un cammino che sia di speranza gioiosa di vita, che interroghi e risvegli la fede in Cristo Signore».

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18 ottobre 2019

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