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La Cdu si prende
il Nord Reno – Westfalia

· ​Pesante sconfitta per i socialdemocratici di Schulz ·

Una sconfitta devastante». Lo ha detto ieri sera in televisione il leader del partito socialdemocratico tedesco (Spd), Martin Schulz, pochi minuti dopo l’esito delle elezioni nel Nord Reno - Westfalia, il land più popoloso della Germania (circa 18 milioni di abitanti). Secondo la Zdf, i socialdemocratici arretrano al 30,5 per cento dei consensi, lasciando sul terreno quasi nove punti rispetto a cinque anni fa, schiacciati dai cristiano-democratici della Cdu (guidati nel land da Armin Laschet), che, grazie a una rimonta spettacolare rispetto agli ultimi sondaggi, conquistano il 34,5 per cento dei voti. Per il leader dei socialdemocratici si tratta di una doppia débâcle: l’Spd, infatti, crolla nella propria roccaforte storica e il cosiddetto “effetto Schulz” non solo è svanito, ma sembra essersi mutato nel proprio opposto, trascinando a livello regionale la Spd ai minimi da dieci anni a questa parte.

Gli osservatori sono concordi: la corsa per la cancelleria federale — la cui conquista fino a poco tempo fa sembrava a portata di mano per Schulz — ora appare gravemente compromessa, mentre Angela Merkel può contare su un ritorno di fiamma nei favori dei tedeschi che contribuisce non poco a segnare una dopo l’altra le importanti vittorie elettorali, che precedono il voto nazionale del 24 settembre. La sconfitta per i socialdemocratici — rilevano gli analisti politici — è ancora più amara in considerazione del fatto che il Nord Reno - Westfalia è, oltre al land dove è nato Schulz, il cuore industriale della Germania. La Spd ora deve dire addio al governo di un land che ha guidato per complessivi 45 anni. «Vinciamo insieme e perdiamo insieme. Adesso dobbiamo capire cosa cambiare a Berlino», ha commentato Schulz. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se voglia fare un passo indietro, ha replicato: «Sono presidente dell’Spd da neanche 100 giorni, non sono un mago. Da domani lavoreremo al programma». 

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