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​La Casa per la vita delle ragazze camerunensi

Sul numero di gennaio della rivista dei missionari del Pime (Pontificio istituto missioni estere) «Mondo e Missione», Isabella Mastroleo racconta la storia della Casa per la vita di Maroua, in Camerun, che accoglie ragazze di qualunque origine, religione e ceto sociale rifiutate dalle famiglie perché incinte o desiderose di andare a scuola. Ragazze picchiate, vendute, torturate che dal 2012 — quando la Maison pour la vie venne fondata dai missionari del Pime Danilo Fenaroli e Giovanni Malvestio — nella struttura riescono a rialzarsi, istruirsi, imparare un lavoro. Accompagnate anche psicologicamente, tutte debbono scegliere un’attività, per evitare che l’ozio possa ricacciarle nella spirale di dipendenza dal marito, dal compagno o dal padre.

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15 dicembre 2019

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