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La buona amministrazione
è un dovere

· Aguiar Retes alla plenaria dell’episcopato messicano ·

«Per noi successori degli apostoli, che guidiamo una Chiesa particolare, l’amministrazione economica è una responsabilità seria e indispensabile. Oggi i vescovi hanno bisogno che ogni Chiesa particolare sia chiaramente consapevole dell’importanza di condurre un’amministrazione onesta, trasparente, solidale e sussidiaria dei beni; e per questo è necessaria la collaborazione dei sacerdoti e dei fedeli laici»: parole dell’arcivescovo di México, cardinale Carlos Aguiar Retes, il quale, nell’omelia della messa che ha aperto, a Cuautitlán Izcalli, la seconda giornata dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale, ha osservato che quello della buona amministrazione è un criterio valido «per la Chiesa di tutti i tempi». 

Prendendo spunto da un passo degli Atti degli apostoli, che presenta la realtà amministrativa della Chiesa primitiva, ha spiegato che, a quel tempo, «tutto era posto nelle mani degli apostoli e soddisfaceva i bisogni della comunità. È vero che erano piccole comunità, in cui il rapporto fra i membri era personale e di ampia conoscenza reciproca», ma così dovrebbe essere anche oggi, ha detto il porporato.

«Dobbiamo inoltre considerare l’amministrazione dei beni come un fattore fondamentale per la pastorale, in modo da comprendere che la buona amministrazione può portare a una condivisione delle risorse umane, strutturali e finanziarie a beneficio della comunità ecclesiale di ciascuna diocesi», ha aggiunto Aguiar Retes, auspicando, «come ha proposto e indicato Papa Francesco, una spiritualità di comunione e un cammino sinodale che ci permetteranno di sperimentare la nuova vita che lo Spirito santo ci offre». La relazione tra amministrazione economica e azione pastorale — ha concluso — «sarà una magnifica e convincente testimonianza della vita dello Spirito, come lo fu nella Chiesa nascente».

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23 marzo 2019

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